Scheda ministeriale prodotto:

Shtridhla di San Paolo e San Costantino Albanese

Prodotto Agroalimentare Tradizionale Italiano (P.A.T.)

Zona di produzione: San Paolo e San Costantino Albanese (PZ)

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Il termine deriva da “shtdridh (che significa spremere o comprimere) o Pasta dei Poveri.

Materia prima: Farina di Carosella del Pollino mista, semola di grano duro, acqua, olio extravergine di oliva, uova e sale.

Attrezzature di lavorazione: “Ksistra” (paletta di ferro per il taglio della pasta), “Druga” (mattarello), “Shkanatur” (tavolo di lavorazione).

Tecnica di preparazione: Si impasta la farina con acqua tiepida, uova, olio e sale in modo che il tutto venga amalgamato e ben lavorato. Successivamente l’impasto viene diviso in quattro parti, ogni parte viene lavorata per formare una focaccia con un buco in mezzo. Si stende sullo “Shkanatur” aggiungendo un po’ di farina e con le mani chiuse a pugno, una dietro l’altra, si lavora fino a quando l’assottigliamento non raggiunge le dimensioni volute. In seguito al processo di lavorazione il prodotto assume la forma a mò di bastoncino, tipo matassa di circa 20/30 cm di lunghezza. Si rende necessario bagnarsi continuamente le mani per evitare la formazione della crosta. L’impasto ottenuto deve riposare per circa 1 ora. In alcuni casi si usa aggiungere il riso o la patata per rendere l’impasto morbido.

Caratteristiche del prodotto: Prodotto da consumarsi fresco. Nella tradizione arbèresche consumato nei giorni di festa e di domenica.

Periodo di produzione: Il prodotto si trova tutto l’anno.

Riferimenti storici:

Pasta tipica della cucina arbèresche tramandata fin dall’insediamento di San Costantino e San Paolo Albanese da parte di alcuni profughi albanesi nel 1534 provenienti da Corone, cittadina della Morea occupata dai Turchi.

Prodotto denominato “Pasta dei poveri” sia per i suoi ingredienti poveri che venivano regalati dalle famiglie nobili ai contadini, che per la velocità con cui le casalinghe preparavano la pasta per la cena dopo i  lavori in campagna (nota storica a cura di Iannibelli Renato).

Servizio fotografico: a cura dell’A.L.S.I.A A.A.S.D.”Pollino” – Rotonda

 

 

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