Scheda ministeriale prodotto:

Violino coscia di pecora

Prodotto Agroalimentare Tradizionale Italiano (P.A.T.)

Zona di produzione: Val Tresinaro: comuni di Carpineti, Baiso, Viano, Scandiano, attualmente.
Da tradizioni orali, la zona fino alla seconda guerra mondiale si estendeva fino alla pianura ad intersecare la via Emilia comprendendo i comuni di Castellarano, Rubiera e parte orientale di quello DI Reggio Emilia, oltre al versante modenese della vallata del fiume Secchia fino a Montefiorino. (La piogra in tal sojet)

 

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Materia prima: Coscia di pecora, sale, aromi.

Tecniche di produzione (metodiche di lavorazione, conservazione e stagionatura): scuoiatura, sezionamento, mondatura (desiadura) dal grasso della coscia di ovino adulto, salatura e stagionatura.

Descrizione dei locali di lavorazione, conservazione e stagionatura: macelli, e laboratori di lavorazione e stagionatura carni.

COMMERCIALIZZAZIONE: Stima quantità prodotta annualmente, Circa 150-200 pezzi /anno, Esistono anche produzioni locali fatte in casa, non quantificabile

Tipo e numero aziende:
Macello Ugoletti – Valestra di Carpineti,
macelleria Corti – Scandiano

Iniziative promozionali: Fiere quali “Sapori di bisanzio” a Baiso, Fiera di Carpineti, Fiera di santa Caterina a Scandiano.

Storia e costume:
Cenni storici
Attività tradizionale di macellazione mista di suino ed ovino tipica della valle del Tresinaro ancora viva tutt’oggi con norcini che la praticano a domicilio, con produzione anche di salumi misti quali il salame con magro di pecora e pancettone di suino, e salumi di suino puro e preparazioni di ovino quali barzigole, coshet, carne sotto sale od in salamoia per bollito e brodo di pecora.

Referenze bibliografiche:
Articolo su Europeo 14/9 aprile 1993 “Quel violino è ben intonato”
Articolo su A Tavola aprile 1993 “Violino e lambrusco duetto intonato” di Anna Trentani

 

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