Vino di visciole

Prodotto Agroalimentare Tradizionale Italiano – P.A.T. 

ELENCO PRODUTTORI

Zona di produzione: Provincia di Ancona, in particolare nei comuni della Vallesina (San Paolo di Jesi, Cupramontana, Staffolo, Maiolati Spontini, Montecarotto, Castelbellino, Monte Roberto, Castelplanio, Poggio San Marcello, Rosora, Poggio San Marcello e Jesi)

  Fai una domanda

Descrizione del prodotto: Materia prima: visciole coltivate nel territorio dei comuni della Vallesina (San Paolo di Jesi, Staffolo, Cupramontana, Maiolati Spontini, Montecarotto, Castelbellino, Monte Roberto, Castelplanio, Rosora, Poggio San Marcello), zucchero, mosto di uve rosse (marginalmente vengono usate anche uve bianche). Di colore rosso rubino intenso con riflessi violacei all’olfatto presenta percezioni olfattive di visciola, confetture e frutta rossa molto matura. Al gusto in bocca trasmette sensazioni di notevole morbidezza pur conservando una discreta acidità, un’elevata persistenza gusto-olfattiva e retrogusto moderatamente amarognolo. Gradazione alcolica di circa 14.5 % in volume. Il vino di visciole in questa zona delle Marche viene prevalentemente utilizzato come vino per dolci (soprattutto pasticceria secca e i dolci tipici della tradizione natalizia e carnevalesca della Vallesina), abbinato anche al cioccolato oppure come bevanda da meditazione. Il vino di visciole si differenzia dal “Visner” poiché nella preparazione viene impiegato mosto in sostituzione del vino.

Descrizione metodiche di lavorazione, conservazione e stagionatura: Nella provincia di Ancona la modalità di preparazione prevede la raccolta di visciole ben mature (10 kg) che verranno successivamente poste a macerare in un recipiente di vetro (damigiana) con l’aggiunta di 8-12 kg di zucchero; Le visciole restano a macerare a temperatura ambiente per tutto il periodo estivo fino all’epoca di vendemmia; durante questo periodo si deve effettuare un frequente rimescolamento dei frutti in macerazione (almeno una volta a giorno). Il prodotto così ottenuto viene aggiunto a 10-20 litri di mosto pulito di uve rosse (il quantitativo variabile di uve dipende dall’esigenza di avere un prodotto con gradazione alcolica uguale o inferiore al 14,5% vol.); si procede quindi con la fermentazione, che si protrae in maniera lenta per 2-3 mesi; Il processo fermentativo viene interrotto al raggiungimento del giusto equilibrio di amabilità. Terminata la fermentazione vengono separate le parti solide da quelle liquide, ed il prodotto filtrato è pronto per l’imbottigliamento. Il prodotto viene lasciato in affinamento in bottiglia per 2/3 mesi prima di essere commercializzato.

Materiali e attrezzature specifiche utilizzati per la preparazione e condizionamento: I materiali e le attrezzature devono essere conformi alla vigente normativa in materia igienico-sanitaria

Descrizione dei locali di lavorazione conservazione e stagionatura: I locali per la lavorazione devono essere conformi alla vigente normativa in materia igienico-sanitaria

Tradizionalità: Questo vino aromatizzato con visciole da diversi secoli è una produzione artigianale delle campagne della Vallesina. Ci sono ricette risalenti alla metà dell’Ottocento ed una etichetta “Vino di visciola” da Cupramontana del 1925 circa (Museo dell’etichetta, Cupramontana). “La vite e il vino nelle Marche”, a cura di Enzo Polidori e Antonio Ricci, Bolis edizioni, Bergamo 2005.

Regione

Sezione

Tipologia di prodotto

Recensioni

Ancora non ci sono recensioni.

Solamente clienti che hanno effettuato l'accesso ed hanno acquistato questo prodotto possono lasciare una recensione.

Non ci sono più offerte per questo prodotto!

Domande di carattere generale

Non ci sono ancora richieste.