Scheda ministeriale prodotto:

Vino cotto delle Marche

Prodotto Agroalimentare Tradizionale Italiano – P.A.T. 

ELENCO PRODUTTORI

Zona di produzione: Province di Macerata e Ascoli Piceno

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Descrizione del prodotto: Il prodotto viene consumato come un normale vino da tavola o da dessert. Presenta una gradazione alcolica elevata. Si distingue un tipo secco e uno dolce per la presenza di residuo zuccherino. Colore variabile dal rosso al rosso ambrato, odore intenso, caratteristico, al gusto si presenta di corpo con percezione di caramello nella versione dolce. Retrogusto sapido.

Descrizione metodiche di lavorazione, conservazione e stagionatura: Il mosto ottenuto dalla pigiatura di uve bianche o rosse viene bollito lentamente in calderoni di rame o acciaio. La bollitura determina una maggiore concentrazione zuccherina (per ottenere il prodotto dolce, si fa ridurre fino a 1/3 la quantità iniziale di mosto) e conferisce note aromatiche caratteristiche. Il mosto una volta raffreddato viene versato in botti di legno (rovere-roverella-castagno-gelso) dove subisce la fermentazione. Sono previsti uno o due travasi per eliminare il materiale feccioso. Molto diffuse le pratiche della colmatura e del rimbocco che si effettuano unendo il vino cotto di nuova produzione a quello degli anni precedenti. L’invecchiamento avviene in botti di piccole dimensioni ed è di almeno 1 anno

Materiali e attrezzature specifiche utilizzati per la preparazione e condizionamento: I materiali, le attrezzature devono essere conformi alla vigente normativa in materia igienico-sanitaria. Caldaie in acciaio o rame (purchè conformi alle vigenti disposizioni sui materiali destinati a venire a contatto con i prodotti alimentari), utensili tipici di cantina, botti legno per la conservazione.

Descrizione dei locali di lavorazione conservazione e stagionatura: I locali per la lavorazione devono essere conformi alla vigente normativa in materia igienico-sanitaria.

Tradizionalità: Documentazione attestante la produzione di vino cotto nelle zona del piceno già nel 200 a.c. . Documentazione che fa risalire la produzione di vino cotto nelle aree del Piceno al 1500. In vecchi trattati di enologia (Garoglio- Trattato di enologia – Vol.I pag. 442) si legge “l’enologia marchigiana è caratterizzata dalla produzione di vini cotti, fatti cioè con mosti concentrati a fuoco diretto”. Il prodotto viene annualmente tipicizzato mediante la festa del “vino cotto” di Loro Piceno. Tale festa ultra ventennale si tiene nel mese di luglio, poiché in tale periodo si comincia ad assaporare il vino cotto novello.

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