Scheda ministeriale prodotto:

Villacidro murgia bianco

Prodotto Agroalimentare Tradizionale Italiano – P.A.T. 

Zona di produzione: Villacidro (CA)

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DESCRIZIONE SINTETICA DEL PRODOTTO
E’ un liquore a 40°C, semidolce, al gusto di anice (simile all’ouzo greco), con un contenutozuccherino di circa il 15%, incolore, trasparente, brillante, aromatizzato con una miscela tradizionale di 20 aromi.

Il processo produttivo relativo al liquore Villacidro Murgia si articola nelle seguenti fasi:
Preparazione della miscela. Si ottiene da: alcool di 1 a categoria Buon gusto, acquistato sotto il controllo dell’Ufficio tecnico di Finanza, diluito con acqua di origine granitica (acqua potabile più pura possibile, leggermente subacida come quella attinta dai territori dei Comuni di Gonnosfanadiga e Villacidro), zucchero semolato prodotto dalla Sadam di Villasor, gli altri aromi vengono acquistati sul mercato con le migliori marche, senza aggiunta di nessun colorante.
Miscelazione. Dopo aver sciolto lo zucchero in acqua, a freddo, con un agitatore meccanico, vengono miscelati gli infusi idroalcoolici e gli infusi in acqua all’acqua zuccherata. La miscela ottenuta viene versata nei contenitori in acciaio inox insieme all’alcol.
Maturazione. Si agita il tutto e si lascia riposare in tali serbatoi per almeno un mese.
Filtraggio. Viene praticato un filtraggio brillantante (cioè spinto), questa operazione si esegue dopo un mese anche per eliminare i depositi.
Imbottigliamento, imballaggio, stoccaggio. Le ultime fasi del processo produttivo si individuano nell’imbottiglia mento, etichettatura, apposizione di contrassegni di Stato, imballaggio e al riparo dalla luce.

In commercio da circa il 1890 in confezioni da 0.70 cl. e da un litro (meno diffusa), di recente viene imbottigliato anche in confezioni da 0.50 cl.

MATERIALI, ATTREZZATURE SPECIFICHE UTILIZZATI PER LA PREPARAZIONE
Le materie prime si acquistano normalmente sul mercato (alcool e zucchero con qualità standard). Si controlla la materia prima (es. si scartano le partite di zucchero di colore scuro).
Tutti i materiali di contatto utilizzati durante la lavorazione consistono in vetro o acciaio inossidabile per uso alimentare.
Tutti i locali sia del laboratorio che quelli adibiti allo stoccaggio del prodotto (caratterizzati da muri spessi, in pietra, termicamente protetti) risultano a norma e nel pieno rispetto delle condizioni igienico
-sanitarie.
I macchinari impiegati durante il ciclo produttivo sono rappresentati da:
-un agitatore in acciaio inox ad asse rotante per la miscelazione dei prodotti;
-pompe a lamelle per liquidi alimentari;
-filtri a depressione a setti porosi, sempre in acciaio inox per alimenti;
-imbottigliatrice a depressione;
-tappatrice;
-etichettatrice.
-i tappi sono regolamentari, in materiale plastico. Il prodotto non viene a contatto con parti rotanti, tranne nelle pompe a lamelle per i grossi travasi alimentari.

 TRADIZIONALITÀ, OMOGENEITÀ DELLA DIFFUSIONE E COSTANZA NEL TEMPO DELLE REGOLE
PRODUTTIVE
La Distilleria a Vapore del Commendator Gennaro Murgia venne fondata nel 1885 dal chimico farmacista Dott. Gennaro Murgia a Villacidro, per rispondere alla gran richiesta di distillati di vino tipo cognac o brandy che in quegli anni aumentava notevolmente in seguito alla distruzione dei vigneti francesi ad opera della Fillossera, insetto importato dal continente americano intorno al 1865, che andava distruggendo gran parte delle viti europee ma risparmiando temporaneamente la Sardegna grazie al suo isolamento territoriale.
Sull’onda del successo che i suoi distillati ottenevano sul mercato non solo sardo, sono di quegli anni molti premi alle esposizioni nazionali ed estere, il Dottor Murgia mise a punto una serie di nuovi prodotti liquoristici come il Villacidro Giallo e Bianco, l’Amaro Sardo, il Mandarino, l’Aperidro, che fondamentalmente consistevano nell’aromatizzazione con aromi naturali degli alcoli ottenuti nella sua distilleria.
Per oltre un secolo, il Villacidro Murgia ha rappresentato la tipicità della Sardegna in campo liquoristico.
Le materie prime ed il prodotto sono rimasti immutati, rispetto alla ricetta originaria (tradizione e ricetta il cui segreto si tramanda di padre in figlio e che oggi è giunto alla quarta generazione).

SICUREZZA ALIMENTARE DEL PROCESSO E DEI MATERIALI DI CONTATTO
Non si riscontra la presenza di punti critici nel ciclo produttivo in quanto il produttore e gli addetti si attengano a norme di igiene del personale, dei locali e delle attrezzature che non comportano dei rischi in termini di sicurezza alimentare.

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