Scheda ministeriale prodotto:

Susine di Castelnovo

Prodotto Agroalimentare Tradizionale Italiano (P.A.T.)

Zona di produzione: Castelnovo del Friuli.

 

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Descrizione sintetica del prodotto: Varietà molto antica, un tempo diffusa nelterritorio di Castelnovo del Friuli. Cespes (susina selvatica) è il nome corretto che identifica questo frutto dal gusto molto dolce e saporito. Presenta una forma allungata e ovale, con un picciolo digrandezza media. La buccia si presenta liscia e farinosa di colore violetto scuro. La polpa presenta un colore giallo arancio di media tessitura e consistenza. Le caratteristiche di questa pianta sono di elevata produttività e ilfrutto matura nell’ultima decade di agosto. Presenta una buona resistenza alle manipolazioni. A molte proprietà lassative e depurative.

Descrizione delle metodiche di lavorazione, conservazione e stagionatura: La pianta è presente nel territorio di Castelnuovo del Friuli ad un’altitudine di 200/300 metri slm. Le piante crescono in terreni argillosi, ricchi di silice e quarzo che rendono il frutto estremamente dolce e gradevole al palato. Le metodiche di lavorazione sono quelle tradizionali, il frutto viene raccolto e usato per autoconsumo o utilizzato per il mercato locale. Questa varietà di susine veniva usata nelle distillerie della regione F.V.G. e ancora oggi è
impiegata per produrre ottime marmellate e liquori. Vengono anche essiccate sui graticci per poi consumarle durante l’inverno. La raccolta avviene a mano per non rovinare quella leggera farinatura che ricopre il frutto.

Materiali, attrezzature specifiche utilizzati per la preparazione ed il condizionamento: Le susine vengono messe in ceste con aperture laterali e stoccate in ambienti asciutti e freschi. Non viene usato alcun tipo di conservante.

Descrizione dei locali di lavorazione, conservazione e stagionatura: I locali adibiti per la conservazione si trovano presso le aziende agricole del territorio di Castelnovo del Friuli. Stanze o cantine ventilate dove si possono mantenere i frutti con temperature fresche e asciutte.

Elementi che comprovano che le metodiche siano state praticate in maniera omogenea e secondo regole tradizionali per un periodo non inferiore ai 25 anni: Susine selvatiche di Castelnovo (Cespes) dal gusto eccezionale, un albero che non ha bisogno di nessun trattamento, ricercatissime, ne sapevano qualcosa le Rivindicules che partivano con le ceste piene per i loro itinerari che
raggiungevano parecchie località regionali. Erano richieste anche dalle distillerie dei dintorni come Serena di Spilimbergo e De Mezzo di Majano ma anche dalle distillerie di Cabia (Arta) e Periz di Santa Maria La Longa. Durante gli anni ’50 esse venivano raccolte e selezionate e in parte portate in alcuni centri di raccolta di Castelnovo come dal Venaria, dall’Aldo di Vigna, dal Nin di Durì ad Oltrerugo e all’albergo Prealpi a Paludea. I commercianti le caricavano sui camion e le rivendevano alle distillerie.

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