Scheda ministeriale prodotto:

Prosciutto Amatriciano

Prodotto Italiano ad Indicazione Geografica Protetta – I.G.P. 

ELENCO PRODUTTORI

Zona di produzione: Castel Sant’Angelo (RI), Cittaducale (RI), Cittareale (RI), Configni (RI), Contigliano (RI), Cottanello (RI), Greccio (RI), Labro (RI), Leonessa (RI), Micigliano (RI), Morro Reatino (RI), Petrella Salto (RI), Poggio Bustone (RI), Posta (RI), Rieti (RI), Rivodutri (RI), Accumoli (RI), Amatrice (RI), Antrodoco (RI), Borgo Velino (RI), Cantalice (RI)

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Descrizione sintetica del prodotto: Presenta forma caratteristica a pera con esclusione dello zampo; peso minimo non inferiore a 8 kg; colore rosso/roseo inframmezzato dal bianco puro del grasso di marezzatura; sapore sapido ma non salato; aroma gradevole, dolce e intenso.

Storia tradizionale del Prodotto: All’età del bronzo risalgono i ritrovamenti di ossa di suino. Nei documenti dell¿abbazia di Farfa si documenta la presenza di porcari e di un arciporcaro, intorno alla metà del secolo VIII, destinati a condurre i suini al pascolo brado. Nel 1327 gli abitanti di Capradosso, castello tra valle del Velino e valle del Salto, promisero ad alcuni signori del posto di dare loro ben 60 paia di prosciutti l¿anno se li avessero aiutati a liberarsi dalla signoria dell’abbazia di S. Salvatore Maggiore che li opprimeva pesantemente. I prosciutti, le spalle ed i lombi suini erano compresi tra i diritti che i signori medievali riscuotevano dai vassalli in ampie zone della Sabina interna. Nella relazione sul concorso e sulla esposizione organizzata dal Comizio Agrario di Rieti nel 1866, notiamo la presenza del prosciutto elogiato per le sue qualità organolettiche.

Ottenuto anche con metodo Biologico: No

Citazione: ARSIAL Agenzia Regionale per lo Sviluppo e l’Innovazione dell’Agricoltura del Lazio

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