Ponce

Prodotto Agroalimentare Tradizionale Italiano – P.A.T. 

ELENCO PRODUTTORI

Zona di produzione: tutta la regione

Descrizione

Il ponce è un tipico liquore abruzzese dal colore scuro, ambrato, quasi vinoso. È ottenuto per infusione a freddo di bucce di agrumi (arance, mandarini, limoni) ben maturi e profumati, con aggiunta di zucchero caramellato, alcool e rum di qualità. Raggiunge una gradazione finale intorno ai 45% vol., mentre la densità è variabile in funzione della tecnica di preparazione. Diverse sono le procedure per ottenere questo famoso liquore abruzzese: in particolare nella produzione domestica, così come riportato da Nice Cortelli Lucrezi, in Le Ricette della Nonna Japadre editore, (L’Aquila 1974), la buccia di un arancio o limone o mandarino, tagliata molto sottile, viene posta a macerare in circa 300 g di alcool. Dopo 24 ore si aggiunge lo zucchero nella quantità di 400 g così preparato: circa un pugno va posto in un tegamino di rame a caramellare, mentre la restante parte va messa a sciogliere a fuoco lento in circa 300g di acqua, ottenendo così uno sciroppo che viene unito allo zucchero caramellato. Si lascia raffreddare il tutto e in seguito si aggiunge a questa miscela l’alcool in precedenza aromatizzato con le bucce di agrumi. Infine si mescola il tutto e, una volta filtrato, il liquore è pronto per essere imbottigliato. La produzione artigianale differisce da quella domestica in quanto prevede l’aggiunta di rum come aromatizzante. Il Ponce è un liquore forte e gustoso che, servito in estate con cubetti di ghiaccio, diventa una bevanda dissetante mentre in inverno, servito appena caldo, esprime in pieno tutta la propria fragranza tonificante. Questo prodotto, come altre bevande alcoliche abruzzesi, trova la sua origine tra le varie produzioni che esperti speziali erano soliti preparare. Da queste esperienze, spesso intraprendenti artigiani davano vita a vere e proprie attività commerciali. Come cita Nice Cortelli Lucrezi sulla storia del Ponce, in Le Ricette della Nonna, il farmacista Alleva di Fara San Martino (in provincia di Chieti), era solito preparare un Ponce tanto apprezzato e rinomato da far pronunciare al poeta Cesare De Titta (1862-1933) la famosa frase “bevanda che fa cambà cent’anni e cente mise”, ovvero bevanda che fa vivere cento anni e cento mesi. Il Ponce divenne noto e rinomato in tutta la regione, tanto che Francesco Jannamico (classe 1853), liquorista artigiano di Villa Santa Maria, che già dal 1881 aveva avviato la produzione di questa bevanda, nel 1899 segnalava sul Corriere Frentano una recensione sulla propria produzione di Ponce e sulle onorificenze che aveva ottenuto l’anno precedente ad Amburgo, Digione e Torino con questo nuovo prodotto.

METODICHE DI LAVORAZIONE E CONSERVAZIONE
Materiali e attrezzature: i materiali e le attrezzature devono essere conformi al Decreto Legislativo 26 maggio 1997, n. 155.

Informazioni aggiuntive

Regione

Sezione

Tipologia di prodotto

Recensioni

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