Percoca di Loconia

Prodotto agroalimentare tradizionale Italiano – P.A.T. 

ELENCO PRODUTTORI

Zona di produzione: La zona di produzione della percoca è individuata principalmente nell‟agro del comune di Canosa di Puglia corrisponde ad un‟area particolarmente vocata alla coltura della percoca, caratterizzata da un clima temperato in virtù della vicinanza del fiume Ofanto, del torrente Locone. Sono inclusi alcuni territori confinanti dei comuni vicini , in particolare con uguali condizioni pedo-climatiche che caratterizzano Loconia. Questo territorio ricade nei comuni di Cerignola, di San Ferdinando e limitatamente nel comune di Minervino Murge.
Centro prevalentemente agricolo, Loconia è una frazione a circa 12 chilometri da Canosa di Puglia. L‟agro di Canosa di Puglia si estende su un territorio di 14.000 ettari circa. Di questi 11.000 sono destinati all‟agricoltura e 1400 ettari sono coltivati a percoche.

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Descrizione sintetica del prodotto: La percoca è una tipologia di frutto del pesco (Prunus persica (L.) Batsch). La peculiarità della per-coca è quella di avere una buccia e una polpa di colore giallo intenso, tendente all‟arancione, e di possedere una polpa molto soda e compatta che si stacca difficilmente dal nocciolo.
La fragranza e la consistenza delle percoche sono influenzate dalle particolari caratteristiche del ter-reno, costituito da depositi alluvionali ciottolosi poligenici, sabbiosi e siltosi recenti del fiume Ofan-to; al di sotto di tale formazione prevalentemente argillosa e sabbiosa, si trovano sottili strati di ar-gille cui seguono le “Calcareniti di Gravina” che a loro volta costituiscono il tipico tufo di colore bianco-giallo e facilmente disgregabile. Queste caratteristiche rendono il terreno ben drenato e di medio impasto, tendente allo sciolto, perfettamente adatto alla coltivazione del pesco da percoca.
Le percoche prodotte in quest‟area geografica, spazialmente molto limitata, raggiungono elevatis-sime pezzature, anche di mezzo chilo per frutto.
Il profumo gradevole e persistente (grazie alla presenza di diversi composti aromatici) e il giusto equilibrio tra acidità e grado zuccherino sono favoriti dal clima particolarmente mite e temperato della zona di produzione caratterizzato da scarse piogge estive con precipitazioni concentrate nel periodo novembre – aprile con clima semiarido durante i mesi estivi.
La quantità di radiazione solare annua risulta tra le più elevate d‟Europa e contribuisce ad esaltarne caratteristiche come il sapore, estremamente dolce, e la croccantezza della polpa. La „Percoca di Loconia‟, infatti, presenta una polpa molto consistente e soda, oltre ad avere caratteristiche organo-lettiche particolarmente gradevoli in termini di dolcezza e aroma, che l‟hanno resa molto apprezzata e richiesta dal mercato fresco. In sostanza, le produzioni ottenute in quest‟areale assumono proprie-tà organolettiche uniche, per l‟ottimale equilibrio tra zuccheri e acidità, che si abbinano ad un‟alta digeribilità.
La Percoca di Loconia è attualmente venduta in buona parte per il mercato del fresco; la restante parte per la trasformazione industriale, e in particolare, trattandosi di coltivazioni controllate, all‟utilizzazione per la produzione di puree per neonati, ma anche per produzione di frutta sciroppa-ta e purè di base per i succhi.
La domanda del mercato fresco è in continua ascesa: lo testimonia il trend di vendita dei frutti delle varietà della serie Baby Gold, la cui produzione, al contrario della tendenza in altre aree peschicole, è in crescita nell‟areale canosino e dintorni in conseguenza della realizzazione di nuovi percocheti.

Composizione della percoca: La percoca contiene notevole quantità d‟acqua e presenza di pectine utili a regolare glicemia e cole-sterolemia; gli acidi organici favoriscono la regolazione dell‟equilibrio acido-basico dell‟organismo e i carotenoidi (ossia provitamina A). Di seguito si riporta la composizione media di questo frutto.

Composizione e valore energetico delle percoche (valori espressi su 100 g di prodotto fresco)
Calorie 44,7 kcal
Acqua 85,70 g
Proteine 0,7 g
Grassi 0,1 g
Zuccheri 10,8 g
Fibra vegetale 2,1 g
Vitamina B1 0,01 mg
Vitamina B2 0,03 mg
Vitamina PP 0,5 mg
Vitamina C 4 mg
Vitamina A 27 mg
Ferro 0,4 mg
Calcio 4 mg
Fosforo 20 mg
Sodio 3 mg
Potassio 260 mg

La buccia è ricca di antiossidanti anche se costituisce solo il 5 % del peso totale del frutto. Anche la polpa, che rappresenta la gran parte della frazione edule del prodotto (escludendo il nocciolo), con-tiene interessanti quantità di antiossidanti, seppur in concentrazioni nettamente inferiori rispetto alla buccia. Gli antiossidanti prevengono l‟invecchiamento precoce consentendo di vivere più a lungo, pertanto sarebbe consigliabile mangiare le percoche senza sbucciarle. In questi frutti c‟è poi un buon contenuto di acido idrocinnamico e acido clorogenico, oltre che di catechine ed epicatechine, le principali procianidine. Tutte queste sostanze svolgono un‟azione preventiva contro l‟insorgenza del cancro e dell‟arteriosclerosi. La polpa ha un buon sapore e un profumo gradevole grazie alla presenza di alcuni composti aromatici, come linalolo, acido formico, geraniolo, acetaldeide, tutte sostanze che proteggono il fegato e migliorano la respirazione cellulare. Il sapore acidulo è dovuto alla presenza di acido malico e citrico, che aiutano lo stomaco ad equilibrare la produzione di succo gastrico.

Descrizione delle metodiche di lavorazione, conservazione e stagionatura: Gli albori della coltivazione del pesco da percoche in impianti intensivi nell‟agro di Canosa, e spe-cialmente a Loconia, e nei territori limitrofi non sono lontani nel tempo. I primi impianti risalgono, infatti, al 1969. Da allora, considerato il graduale incremento della domanda del prodotto, molto ri-cercato sui mercati nazionali ed esteri, la coltivazione di questo frutto ha progressivamente sostitui-to alcune più tradizionali colture come la barbabietola e la patata.
Oltre 1˙500 ettari sono destinati alla produzione frutticola di drupacee (percoche, pesche, albicoc-che, mandorle), di questi circa il 95% è coltivata esclusivamente a percoche, il restante 5 % alla produzione di pesche, albicocche e mandorle. Pertanto si valuta una produzione complessiva di cir-ca 42˙000 tonnellate.
Si stima inoltre che circa il 5% della produzione di percoche è ottenuta da agricoltura biologica, con un dato stimato di circa 2˙100 tonnellate.
Sull‟estensione destinata a pescheti da percoche, le varietà presenti sono per il: 43% Baby Gold 6; 33% Baby Gold 7; 7% Baby Gold 8; 16% Baby Gold 9. Esse maturano, rispettivamente, nei se-guenti periodi: dal 23 luglio al 10 agosto; dal 5 agosto al 20 agosto; dal 16 agosto al 30 agosto; dal 25 agosto al 15 settembre.
Le aziende che producono percoche sono di dimensioni medie piccole (4-6 ha) con circa un terzo della superficie investita a pescheti da percoche. Poche sono le aziende agricole che contano esten-sioni di questa coltura che raggiungono 20 ha.
Tutta la produzione è destinata al consumo fresco per il 60 % e all‟industria per il 40 %.
Si ha però una tendenza all‟aumento delle quantità prodotte dal momento che costantemente vengo-no impiantati nuovi ettari a pescheti da percoche nell‟agro di Canosa, determinando anche una posi-zione sempre più stabile nel mercato, e consentendo una più ferma capacità di risposta alla domanda sempre crescente di prodotti di nicchia.

Elementi che comprovino che le metodiche siano state praticate in maniera omogenea e secondo regole tradizionali per un periodo non inferiore ai 25 anni: Premesso, che la coltivazione della Percoca di Loconia a Canosa di Puglia è il risultato di un proget-to del Ministero delle partecipazioni statali, nella programmazione nazionale in campo agricolo, che prese avvio dalla costituzione ad hoc di una società, denominata Agriofanto, al fine di sviluppare la coltivazione dei terreni, nonché i campi dimostrativi per la produzione delle pesche, albicocche ed altri prodotti ortofrutticoli destinati all‟industria (riferimento: Stato di previsione della spesa del Ministero delle partecipazioni statali per l‟anno finanziario 1973. pag. 174; Vol. II; Relazione Pro-grammatica sugli Enti Autonomi di Gestione)(Allegato A). Nell‟arco di un decennio il campo di-mostrativo fu emulato da aziende locali tanto da realizzare impianti produttivi diversi comprovato dalle copie di fatture (che si allegano) quale risultato di una intensa attività commerciale fin dall‟anno 1982. Dalle fatture, anche quelle emesse negli anni successivi (1983-1987) dalla Coopera-tiva Produttori Ortofrutticoli, sede in Loconia, Piazza Roma n.5, si evince che i produttori sono vari e dislocati in diverse contrade in agro di Canosa di P. (Contrada Posticchio, Contrada Pantanella Zezza, Contrada Pantanella Tozzoli, Postapiana) e anche gli acquirenti sono di diversa provenien-za, non solo pugliesi (Cerignola, San Ferdinando, Andria, Terlizzi, Altamura, Molfetta, Bari, San Severo), ma anche campane (Pagani (SA); Policastro Bussentino (SA); Capaccio Scalo (SA); Sala Consilina (SA); Sapri (SA); Villammare (SA)) e siciliane (Catania (CT); Barcellona Pozzo di Gotto (ME)).

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