Tipologia produzione: A rischio/Recuperata
Periodo di produzione: L’epoca di fioritura cade all’inizio di aprile, mentre la raccolta si effettua tra la seconda e la terza decade di luglio
Mercato di riferimento: Locale
Descrizione del prodotto: La Pera Spadona di Castel Madama, appartenente alla Famiglia delle Rosaceae, Genere Pyrus, Specie P. Communis L., dal 2009 è tutelata dalla Legge regionale 15/2000 in quanto patrimonio della biodiversità agraria oggi a rischio di erosione genetica. Il frutto è di pezzatura media con peso medio di g 69,5, circonferenza cm 43,9. Presenta forma piriforme-allungata, peduncolo lungo, dritto, cavità peduncolare assente, cavità calicina superficiale, aperta, torsolo medio, forma dei semi allungata. Il colore della buccia è giallo-verdastro e si presenta liscia, con lenticelle piccole e numerose, spessa e rugginosità assente; polpa bianca, mediamente soda con tessitura medio fine, fondente, succosa, sapore medio. La pianta presenta vigoria media, portamento espanso e produttività medio-elevata. Parametri chimico-fisici: durezza media kg 3,94; R.S.R. 11,6 °Brix; pH 3,66; acidità titolabile (0/00 ac. malico) 4,81.
Materiali utilizzati nella tradizione locale: L’epoca di fioritura cade all’inizio di aprile, mentre la raccolta si effettua tra la seconda e la terza decade di luglio. I frutti sono sensibili all’ammezzimento dopo alcuni giorni di conservazione e sono poco resistenti alle manipolazioni, pertanto, se raccolti maturi, devono essere consumati in breve tempo.
Locali utilizzati nella tradizione locale: Attrezzature agricole, ceste per la raccolta.
Storia tradizionale del Prodotto: La Pera Spadona di Castel Madama è una varietà diffusa nelle aziende frutticole e negli orti familiari dell’Agro di Castel Madama e nella zona pedemontana della Sabina. In quest’area è conosciuta con l’appellativo di stuvaletta (o stualetta) poiché sembrerebbe essere stata prodotta per la prima volta in loco nella prima metà dell’800 da un contadino soprannominato appunto “de Stualetta”. L’agricoltore aveva innestato, per prova, in un terreno sito in località Pietro Romano, una pera comune con un’altra di natura selvatica. L’ibrido che ne risultò si rivelò sorprendentemente ricco di qualità organolettiche e gastronomiche. In breve la produzione giunse a sfiorare i tredicimila quintali l’anno, tanto da essere massicciamente esportato sui mercati di Roma e costituire nel tempo una notevole fonte di reddito per numerose famiglie del posto. Ogni anno, dal 1959, la terza domenica di luglio viene organizzata la Sagra della Spadona di Castel Madama con lo scopo di promuovere la diffusione e la vendita delle pere estive da tempo coltivate nel territorio. In questa occasione vengono premiati i primi tre produttori che presentano il miglior frutto.
Ottenuto anche con metodo Biologico: NO
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