Scheda ministeriale prodotto:

Patate degli altipiani d’Abruzzo

Prodotto Agroalimentare Tradizionale Italiano – P.A.T. 

ELENCO PRODUTTORI

Zona di produzione: aree interne della provincia di L’Aquila, sull’altopiano del Fucino, posto a circa 700 metri s.l.m.

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La zona di produzione è localizzata nelle aree interne della provincia di L’Aquila, sull’altopiano del Fucino, posto a circa 700 metri s.l.m., dove la superficie agricola destinata alla coltivazione della patata supera annualmente i 3 mila ettari e la produzione si aggira intorno a 120 mila tonnellate. Nel Fucino la coltivazione della patata costituisce un’attività economica di rilevante importanza sin dai tempi della riforma fondiaria operata negli anni ’50. La piana del Fucino possiede elevata capacità idrica e suoli freschi, grazie alla risalita capillare della sottostante falda freatica. L’agricoltura è di tipo intensivo e l’irrigazione dei campi è possibile grazie ai canali di bonifica. La patata è un prodotto presente in tutte le aziende agricole fucensi che hanno ormai una consolidata esperienza, e ha trovato negli altipiani interni d’Abruzzo, e in quello del Fucino in particolare, condizioni pedo-climatiche assai favorevoli, tanto che le produzioni medie a ettaro raggiungono e, talvolta, superano le 40 tonnellate. Il Fucino, sin dai tempi della riforma fondiaria (anni Cinquanta), rappresenta uno degli areali nazionali di maggiore produzione.

 

TERRITORIO INTERESSATO ALLA PRODUZIONE
La piana del Fucino ha un’estensione di circa 14.000 ettari. I terreni sono pianeggianti, dotati di una buona quantità di sostanza organica (media 2.8%), presentano un pH subalcalino, sono ben dotati di potassio (media 260 p.p.m.), fosforo (media 52 p.p.m.) e azoto (media 0,209%). La patata è coltivata, oltre che sull’Altopiano del Fucino (dove si concentra più del 50% della superficie regionale coltivata a patate), anche in altre zone interne, quali Montereale (Aq), l’Altopiano delle Rocche (Ovindoli e Rocca di Mezzo) e l’Altopiano di Navelli, dove però attualmente la coltivazione è più sporadica, anche se in passato hanno avuto una certa importanza.
DESCRIZIONE DEL PRODOTTO
Tuberi prevalentemente di forma tondo-ovale regolare. Colore della pasta da giallo chiaro a giallo. Colore della buccia prevalentemente chiara, ma per alcune varietà anche rossa. Contenuto di sostanza secca variabile dal 18% al 22%. Tipica caratteristica del prodotto è la lunga capacità di conservazione e di mantenimento delle caratteristiche organolettiche, legata al ciclo colturale e all’epoca di raccolta (da settembre a ottobre). Il prodotto presenta caratteristiche organolettiche particolarmente elevate grazie alle condizioni pedoclimatiche che ne influenzano la maturazione. Le varietà prevalentemente coltivate sono: Agria, Sirco e Agata, mentre, in passato, ampia diffusione hanno avuto varietà come la Désirée e la Draga. Tra queste specie, l’Agria è particolarmente idonea alla trasformazione industriale e si è dimostrata particolarmente adatta alle caratteristiche del terreno della zona, dove assicura elevate produzioni. Considerata la stagione colturale del Fucino, le patate presentano una buona conservabilità e nella zona esistono diverse strutture di stoccaggio che permettono di conservare il prodotto per tutto il periodo invernale. Le semine si effettuano in aprile-maggio e le raccolte iniziano alla fine di agosto, primi di settembre, con le varietà precoci, e si protraggono fino a ottobre con le varietà tardive. Le condizioni climatiche rendono il ciclo colturale simile a quello dei paesi nordeuropei.
METODICHE DI LAVORAZIONE E CONSERVAZIONE
Dopo la raccolta le patate, separate per tipo, vengono trasportate nei magazzini dove possono venire conservate per tutto il periodo invernale. Nei locali di conservazione le patate sono mantenute al buio, per evitarne l’inverdimento; in molti magazzini, soprattutto gestiti dalle Associazioni dei produttori, vengono tenute sotto controllo la temperatura e l’umidità dei locali per impedire il deperimento del prodotto. Prima della messa in commercio, le patate vengono cernite, per eliminare i tuberi difettosi, calibrate al fine di presentare il prodotto con una dimensione omogenea e quindi lavate. Infine vengono poste in confezioni di diverso peso (dai 2,5 kg ai 5,00 kg).
Materiali e attrezzature utilizzate per la preparazione e il condizionamento: per le operazioni di preparazione del prodotto sono utilizzate attrezzature per la cernita e la calibratura e infine attrezzature pesatrici-confezionatrici.
Locali di lavorazione, conservazione e stagionatura: i magazzini per la lavorazione e conservazione dispongono di zone per lo stoccaggio e di zone dove si procede alle operazioni di cernita, calibratura e confezionamento. I più moderni magazzini hanno sistemi di ventilazione per il controllo della temperatura e dell’umidità.

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