Pagnotta pasquale di Monte Colombo

 

Prodotto Agroalimentare Tradizionale Italiano – P.A.T.  

ELENCO PRODUTTORI

Zona di produzione: Territorio della Parrocchia di Monte Colombo ante 1934, comprendente i paesi di Monte Colombo e Taverna, oltre alle borgate limitrofe (Cà Castellano, Cà Minì, Salgareto, Chitarrara, Acquaviva, Cà di San Marco, Cà Balducci, Castelrotto).

Descrizione

Le sottoscritte Associazioni turistiche Pro Loco:

Associazione turistica Pro Loco di Monte Colombo: Iscritta al N. 5319 del Registro delle Associazione di promozione sociale tenuto dalla Regione Emilia-Romagna, con sede a Montescudo-Monte Colombo, località Monte Colombo, in Piazza San Martino di Tours n. 1, interno 1, CAP 47854, rappresentata dal Presidente pro tempore sig. Fabio Monticelli, nato a Monte Colombo (RN) il 05-04-1953, residente a Montescudo-Monte Colombo (RN) in Via Poggio n. 74.

Associazione turistica Pro Loco di Monte Colombo: Iscritta al N. 5329 del Registro delle Associazione di promozione sociale tenuto dalla Regione Emilia-Romagna, con sede a Montescudo-Monte Colombo, località Montescudo, in via Roma n.1, CAP 47854, rappresentata dal Presidente pro tempore sig. Gilberto Tonini, nato a Montescudo (RN) il 15/05/1953, residente a Montescudo-Monte Colombo (RN) in via Termine n. 1

come da determinazione dei propri direttivi, al fine di addivenire, al riconoscimento dei seguenti prodotti tipici locali:

-Pagnotta di San Martino

-Pagnotta di Pasqua di Monte Colombo

e quindi al loro inserimento nell’elenco dei prodotti tipici tradizionali tenuto dalla Regione Emilia-Romagna, costituiscono il COMITATO promotore del suddetto riconoscimento, che sarà pertanto costituito dalle due Pro Loco quali associazioni di promozione turistica ed A.P.S., e pertanto dai rispettivi soci.

Le due Pro Loco hanno sede nel territorio regionale, ed entrambe sono iscritte nella sezione speciale del Registro previsto dall’ Articolo 4 della L.R. N. 34/2002 (deliberazione della Giunta regionale N. 1007/2015, come modificata dalla successiva deliberazione N. 255/2017).

Le Pro Loco indicate designano, quale Ente capofila, la Pro Loco di Monte Colombo, e pertanto il Comitato promotore sarà presieduto dal Presidente della Pro Loco di Monte Colombo, sig. Fabio Monticelli.

Il Presidente della Pro Loco di Montescudo, sig. Gilberto Tonini, viene designato Vice Presidente del Comitato promotore.

La “Pagnotta di San Martino” e la “Pagnotta di Pasqua di Monte Colombo”, fanno parte dei prodotti tipici tradizionali valorizzati dal Consorzio “Sapori di Montescudo e Monte Colombo”, costituito dalla Pro Loco di Montescudo e dalla Pro Loco di Monte Colombo.

Detto Consorzio già valorizza la “Patata di Montescudo”, riconosciuta prodotto tipico tradizionale ed inserito nell’elenco tenuto dalla Regione Emilia-Romagna, come da B.U.R.E.R. N. 52 in data 28-03-2012, ed il vino “Monte dello Scudo”, Sangiovese D.O.C. di Romagna.

Ai fini della presentazione della richiesta di riconoscimento ed inserimento nell’elenco dei prodotti tipici tradizionale delle due Pagnotte sopra menzionate, il Comitato promotore, e quindi le Pro Loco di Monte Colombo e di Montescudo, si avvarranno del seguente indirizzo di PEC: studio@pec.rossietordi.it e delegano allo scopo il titolare del predetto indirizzo PEC, Dott. Simone Tordi.

Definizione del prodotto: pagnotta tipica del periodo primaverile, preparata con ingredienti di stagione. Alimento derivante da una ricetta nota nel solo territorio della Parrocchia di Monte Colombo prima della sua suddivisione del 1934, comprendente i paesi di Monte Colombo, Taverna e borgate limitrofe.

Materia prima (caratteristiche del prodotto): Ingredienti tipici della stagione primaverile: uova, lievito, strutto, frutta tra cui uva, latte, farina, mistrà.

Tecniche di produzione (metodiche di lavorazione, conservazione e stagionatura): impastatura manuale degli ingredienti seguita da una fase di lievitazione. Quindi cottura a forno. Analoga tecnica è seguita anche presso i forni del territorio comunale che la producono per la vendita al pubblico.

Materiali e attrezzature specifiche utilizzati per la preparazione, il condizionamento o l’imballaggio dei prodotti: In origine era sufficiente un tagliare, un panno umido, un forno. Attualmente il progetto legato al Consorzio “Sapori di Montescudo e Monte Colombo” prevede la vendita in appositi cartoni. Unitamente ad una bottiglia del vino DOC “Monte dello Scudo”, ad una bottiglia di olio dei produttori del Comune, miele locale, boccali o tessuti stampati a ruggine a cura dei titolari delle azienda di artigianato artistico aderenti al Consorzio in parola.

Consorzi, associazioni, comitati, ecc…: comitato costituito dalla Pro Loco di Monte Colombo e dalla Pro Loco di Montescudo, a loro volta titolare del Consorzio “Sapori di Montescudo e Monte Colombo.

Stima quantità prodotta annualmente: Kg. 100.

Rete di distribuzione: Panifici ed esercizi di commercio al dettaglio di vicinato del Comune di Montescudo-Monte Colombo, e dei comuni limitrofi della Provincia di Rimini e del Montefeltro. Manifestazioni turistiche organizzate dalla Pro Loco di Monte Colombo e dalla Pro Loco di Montescudo, tra cui, a Novembre, quella denominata “Le dolcezze di San Martino – Fiera dei “Sapori dei Montescudo e Monte Colombo”.

Tipo e numero di aziende: Artigiani fornai ed esercenti il commercio al dettaglio di vicinato del Comune di Montescudo – Monte Colombo e limitrofi, in provincia di Rimini e nel vicino Montefeltro marchigiano. Aziende aderenti al Consorzio “Sapori di Montescudo e Monte Colombo”.

Pro Loco di Monte Colombo e Pro Loco di Montescudo nell’ambito delle manifestazioni da loro direttamente organizzate. Nel complesso, un totale di n. 50 soggetti imprenditoriali.

Iniziative promozionali: Le dolcezze di San Martino – Fiera dei Sapori di Montescudo e Monte Colombo.

Cenni storici: La pagnotta di Pasqua di Monte Colombo era un dolce preparato dalle famiglie che vivevano all’interno della Parrocchia di Monte Colombo nella sua conformazione territoriale ante 1934. La ricetta era tramandata oralmente. Ciò ha determinato la sua conoscenza solo tra coloro che appartenevano alle famiglie menzionate. L’epoca di ideazione della ricetta non è conosciuta, ma deve farsi risalire a molti secoli fa. La pagnotta appartiene ai cibi tipici della civiltà contadina, legati al periodo di Equinozio di Primavera e delle festività religiose legate alla Pasqua Cattolica.

Referenze bibliografiche: I giorni del lavoro e della festa – La Chiesa e la tavola a Monte Colombo nel Novecento”, autore Maurizio Casadei, Arti grafiche di Ramberti – 2012, a cura del comune di Monte Colombo nell’ambito della collana “Gente di Monte Colombo”.

Aneddoti: era preparata in occasione delle festività pasquali assieme ad un’altra pietanza chiamata “Bracialed”, traducibile in italiano come “Bracciatello”. In particolare, costituiva la colazione del giorno di vigilia della Pasqua, quando si evitavano carni. Veniva mangiata assieme all’uovo benedetto, il cui guscio, per tradizione, non andava gettato ma bruciato nel fuoco.

Ricorrenze: festività della Pasqua Cattolica. Ricorrenza dell’equinozio di Primavera e del ritorno a giornate più lunghe e calde, bel tempo, fioritura della vegetazione dopo l’Invero. Per tali ragioni, evento particolarmente sentito nella cività contadina.

Referenti: 

Nome e Cognome: Simone Tordi – Gilberto Arcangeli

Associazione / Ente: Associazione Turistica Pro Loco di Monte Colombo – Associazione Turistica Pro Loco di Montescudo

Indirizzo: Piazza San Martino di Tours n. 1, interno 1, 47854 Monte Colombo (RN) – sede dell’ Associazione Turistica Monte Colombo.

Telefono: 366.3542019 – n. fax. 0541.488042

Ricetta:

N. 5 uova

Grammi 300 di lievito di birra

Grammi 600 di zucchero

Grammi 400 strutto

Buccia di N. 2 limoni grattuggiati

Buccia di N. 2 arance grattuggiate

Grammi 600 di uva sultanina

Litri 0,250 di latte per sciogliere il lievito

Mezzo bicchiere di Mistrà

Kg. 2 di farina

Grammi 70 di anici

Procedimento: 

La sera prima della cottura preparare le pagnottelle (FURMET) con 500 grammi di farina e un po’ di lievito (tipo pizza), e lasciare lievitare sino all’ultimo in luogo caldo.

La lievitatura deve durare un’ora circa.

Con il frullatore frullare i tuorli d’uovo e lo zucchero.

Montare a parte gli albumi e le uova.

Fare riscaldare il tutto a bagnomaria aggiungendo anche lo strutto.

Preparare la farina, aggiungere il mistrà ed il lievito sciolto nel latte caldo, l’uva e gli anici e lavorare bene, per molte volte, l’impasto.

Ungere con lo strutto le padelle e versaci dento una pallina di impasto (meglio se è abbondante perché crescono di più nella cottura).

Il forno deve essere ad una temperatura compresa tra 200 e 230 gradi di calore.

La cottura deve durare 45 minuti.

Informazioni aggiuntive

Regione

Sezione

Tipologia di prodotto