Scheda ministeriale prodotto:

Olio extra vergine di oliva Brisighella

Prodotto Italiano a Denominazione di Origine Protetta – D.O.P. 

ELENCO PRODUTTORI

Zona di produzione: Territorio amministrativo dei comuni di Brisighella, Faenza, Riolo Terme, Casola Valsenio, Modigliana.

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Olio extravergine di oliva ottenuto da olive della varietà Nostrana di Brisighella, raccolte direttamente dall’albero nel periodo compreso tra il 5 novembre e il 20 dicembre di ogni anno.

Gli uliveti devono presentare una densità di impianto variante fra 200 e 550 piante per ettaro, a seconda dei sesti di impianto, e la produzione massima per ettaro non può superare i 5.000 chilogrammi. La resa massima di olive in olio è del 18%. Per l’estrazione dell’olio sono ammessi solo processi meccanici e fisici atti a produrre un olio che presenti il più fedelmente possibile le caratteristiche peculiari originarie del frutto.

Le principali caratteristiche al consumo dell’olio Dop Brisighella sono le seguenti:

  • colore: verde smeraldo con riflessi dorati;
  • odore: di fruttato medio o forte con sensazione netta di erbe e/o ortaggi;
  • sapore: di fruttato con leggera sensazione di amaro e leggera o media sensazione di piccante;
  • acidità massima: non eccedente grammi 0,5 per 100 grammi di olio;
  • acido oleico:>= 75,00%
  • perossidi:<= 13 Meq02/Kg

Gli altri parametri sono conformi all’attuale normativa europea sugli oli di oliva.

Storia: L’ulivo è una pianta caratteristica della vegetazione a macchia mediterranea delle colline romagnole, fin dalla preistoria. Ancora oggi il paesaggio collinare è caratterizzato dalla presenza di ulivi che si mescolano con viti. Nell’Alto Medioevo, gli archivi locali segnalano olivi sparsi e veri e propri oliveti sulle colline riminesi. A seguito però d’eventi climatici sfavorevoli, la coltura dell’ulivo agli inizi dell’ottocento andava scomparendo; ci volle quasi un secolo perché l’olivicoltura riminese riprendesse quota, fino ad arrivare ai successi e riconoscimenti attuali a livello comunitario. Ma ancora oggi l’allevamento rispetta l’utilizzo delle tradizionali varietà locali, come il Correggiolo più resistente al freddo e in grado di produrre oli di ottima qualità.

La produzione dell’olio di oliva nel territorio di Brisighella ha origini antichissime, confermate dal ritrovamento di un piccolo frantoio a uso familiare risalente all’epoca romana. Testimonianze scritte sull’attività oleicola nella zona di produzione si trovano a partire da documenti e atti notarili del XV – XVI secolo, per arrivare fino a testi del secolo scorso. Il passaggio da una produzione destinata principalmente all’autoconsumo alla commercializzazione è invece storia recente, iniziata con la fondazione del frantoio sociale della Cooperativa Agricola Brisighellese nel 1970.

Uso in cucina: Olio molto pregiato, il suo uso è spesso riservato al condimento di pietanze ricercate. Le sue caratteristiche sono esclusive e riconoscibili, l’aroma è intenso e delicato con note che ricordano il carciofino verde e l’erba appena tagliata. Fluido al palato, le note dolci, amare e piccanti sono presenti in misura equilibrata e armonica. Tra gli abbinamenti gastronomici, eccelle su pesce, carne e selvaggina.

Curiosità: La varietà d’ulivo che per le sue eccellenti qualità ha portato fama all’olio Brisighella Dop è quella “Nostrana”, presente in misura mai inferiore al 90%. La raccolta avviene ancora oggi a mano, su terreni anche in forte pendenza, dai primi di novembre fino a Natale. Viene sempre spremuto entro 4 giorni dalla raccolta, uno dei segreti che rende quest’olio tanto speciale.

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