Noto DOC

Vino Denominazione Origine Controllata– D.O.C. Logo Vini a Denominazione di Origine Controllata (DOC)

ELENCO PRODUTTORI

Zona di produzione (Articolo 3): La zona di produzione delle uve atte alla produzione dei vini a denominazione di origine controllata di cui all’art. 1 comprende tutto il territorio dei comuni di Noto, Rosolini, Pachino e Avola, in provincia di Siracusa.

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Denominazione e vini (Articolo 1): La denominazione di origine controllata “Noto” è riservata ai vini che rispondono alle condizioni ed ai requisiti stabiliti nel presente disciplinare di produzione per le seguenti tipologie:
“Moscato di Noto”;
“Moscato di Noto” spumante;
“Moscato di Noto” liquoroso
“Moscato Passito di Noto” o “Passito di Noto”;
“Noto” rosso;
“Noto” Nero d’Avola.

Base ampelografica (Articolo 2)

I vini di cui all’art. 1 devono essere ottenuti da uve provenienti da vigneti aventi nell’ambito aziendale, rispettivamente per le varie tipologie, la seguente composizione ampelografica:
“Moscato di Noto”, “Moscato di Noto” spumante, “Moscato di Noto” liquoroso, “Moscato Passito di Noto” o “Passito di Noto”: interamente dal vitigno Moscato bianco;
“Noto rosso”: Nero d’Avola: minimo il 65%.
Per la rimanente parte possono concorrere alla produzione di detto vino altri vitigni a bacca nera, non aromatici, idonei alla coltivazione nella regione Sicilia, iscritti nel registro nazionale delle varietà di vite per uve da vino approvato, con D.M. 7 maggio 2004 e successivi aggiornamenti, riportati nell’allegato 1 del presente disciplinare.
“Noto” Nero d’Avola: Nero d’Avola minimo l’ 85%.
Per la rimanente parte possono concorrere alla produzione di detto vino altri vitigni a bacca nera, non aromatici, idonei alla coltivazione nella regione Sicilia, come sopra specificato

Caratteristiche al consumo (Articolo 6): I vini di cui all’art. 1 devono rispondere, all’atto dell’immissione al consumo, alle seguenti caratteristiche:

“Moscato di Noto”:
– colore: dal giallo dorato più o meno intenso all’ambrato;
– odore: caratteristico, fragrante di Moscato;
– sapore: aromatico, caratteristico di Moscato;
– titolo alcolometrico volumico totale minimo: 11,50% vol di cui almeno 9,50% vol svolto;
– acidità totale minima: 4,5 g/l;
– estratto non riduttore minimo: 20,0 g/l.

“Moscato di Noto” Spumante:
– limpidezza: brillante e in tale stato conservabile in condizioni normali;
– colore: paglierino o giallo dorato tenue, comunque non intenso o rossiccio;
– odore: aroma caratteristico di Moscato;
– sapore: delicatamente dolce, aromatico di Moscato;
– titolo alcolometrico volumico totale minimo: 13,00% vol di cui almeno 8,00% vol svolto;
– zuccheri riduttori: 50,0 g/l minimo;
– acidità totale minima: 5,0 g/l;
– estratto non riduttore minimo: 20,0 g/l;
– pressione assoluta in bottiglia a 20° C: almeno 4 atmosfere.

“Moscato di Noto” liquoroso:
– colore: giallo dorato più o meno intenso;
– odore: delicato, fragrante di Moscato;
– sapore: dolce, gradevole, caldo, vellutato;
– titolo alcolometrico volumico totale minimo: 21,00% vol di cui almeno 15,00% vol svolto;
– acidità totale minima: 4,0 g/l;
– estratto non riduttore minimo: 22,0 g/l.

“Moscato Passito di Noto” o “Passito di Noto”:
– colore: dal giallo dorato più o meno intenso all’ambrato;
– odore: caratteristico, fragrante di Moscato;
– sapore: dolce, aromatico, gradevole;
– titolo alcolometrico volumico totale minimo: 18,00% vol di cui almeno 9,50% vol svolto;
– acidità totale minima: 4,0 g/l;
– estratto non riduttore minimo: 28,0 g/l.

“Noto” rosso:
– colore: rosso rubino più o meno intenso;
– odore: franco, intenso;
– sapore: sapido, giustamente tannico con retrogusto gradevolmente asciutto,fresco;
– titolo alcolometrico totale minimo: 12,50% vol;
– acidità totale minima: 5,0 g/l;
– estratto non riduttore minimo: 22,0 g/l.

“Noto” Nero d’Avola:
– colore: rosso rubino più o meno intenso, talvolta con riflessi violetti o granati;
– odore: franco, intenso;
– sapore: sapido, giustamente tannico con retrogusto gradevolmente asciutto, fresco;
– titolo alcolometrico totale minimo: 13,00% vol;
– acidità totale minima: 5,0 g/l;
– estratto non riduttore minimo: 22,0 g/l.

E’ in facoltà del Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali modificare i limiti dell’acidità totale e dell’estratto non riduttore minimo con proprio decreto.

In relazione all’eventuale affinamento e/o conservazione in recipienti di legno il sapore dei vini può rilevare lieve sentore o percezione di legno.

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