Scheda ministeriale prodotto:

Melo miali

Prodotto Agroalimentare Tradizionale Italiano – P.A.T. 

ELENCO PRODUTTORI

Zona di produzione: Provincia di Sassari

Sei un appassionato di enogastronomia?
Scopri i prodotti disponibili su TOP FOOD ITALY®

DESCRIZIONE SINTETICA DEL PRODOTTO
Varietà locale con frutti piccoli, di forma appiattita o tronco-conica breve e simmetrica. La
buccia è di medio spessore e cerosa, di colore giallo con sovracolore rosso intenso striato. La polpa è
di colore giallo-crema, poco soda, mediamente succosa, aromatica e dolce, scarsamente acida e di
buon sapore. I frutti maturano nella terza decade di settembre. L’albero per la ridotta vigoria è di
dimensione contenuta, ha portamento espanso e produttività solitamente elevata. La fioritura è mediotardiva
e la fruttificazione è prevalentemente distribuita su brindilli e rami misti.

DESCRIZIONE DELLE METODICHE DI LAVORAZIONE, CONSERVAZIONE E STAGIONATURA
La varietà è presente in impianti commerciali, ma in prevalenza condotti con sistemi colturali
tradizionali. Anche la conservazione, qualora attuata, viene praticata secondo sistemi tradizionali.

MATERIALI, ATTREZZATURE SPECIFICHE UTILIZZATI PER LA PREPARAZIONE E IL CONDIZIONAMENTO
Il prodotto è commercializzato allo stato fresco e destinato ai mercati locali. I frutti della Miali
sono scarsamente https://www.topfooditaly.net/wp-content/uploads/2022/01/ALL-PRODUCTS.jpgei per lunghi periodi di conservazione, sebbene la polpa mostri una certa
resistenza all’imbrunimento.

DESCRIZIONE DEI LOCALI DI LAVORAZIONE, CONSERVAZIONE E STAGIONATURA
Qualora si attui la conservazione per brevi periodi, si utilizzano magazzini tradizionali, per
produzioni familiari, o le usuali celle di frigoconservazione per prodotti ortofrutticoli.

ELEMENTI CHE COMPROVANO CHE LE METODICHE SONO STATE PRATICATE IN MANIERA OMOGENEA E SECONDO
REGOLE TRADIZIONALI PER UN PERIODO NON INFERIORE AI 25 ANNI
La coltivazione della mela Miali, nei frutteti della provincia di Sassari, è citata per la prima volta
da Dessì (1948), quindi da Milella (1959) e da Cossu (1968). E’ proprio Milella, con il “Contributo allo
studio delle cultivar Sarde di melo Appio e Miali”, a riportare una dettagliata descrizione morfologica e
fenologica della varietà in questione, oltre a riportare utili informazioni sulla germinabilità del polline,
sull’autoincompatibilità e sui migliori impollinatori. Da oltre 50 anni la mela Miali è molto apprezzata,
sebbene limitatamente al mercato locale, per il gusto aromatico dei suoi frutti. E’ però proprio la sua
scarsa diffusione sui mercati che ha fatto sì che questa mela venisse trascurata dalla ricerca e che
certi difetti tipici, come la carica eccessiva di frutti e la loro conseguente ridotta pezzatura, tuttora la
caratterizzino.

Regione

Sezione

Tipologia di prodotto

Carrello