Scheda ministeriale prodotto:

Longarini di Cretone

Prodotto Agroalimentare Tradizionale Italiano – P.A.T.

ELENCO PRODUTTORI

Zona di produzione: Cretone – Frazione di Palombara Sabina (Roma)

 

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Descrizione delle metodiche di lavorazione, conservazione e stagionatura:

Si prepara la farina tipo 0, a mo’ di “fontanella” con il buso al centro, sulla tavola di legno; mano mano di aggiunge acqua fredda e si impasta manualmente fino a quando l’impasto diventa omogeneo, compatto e liscio in superficie.

Si forma un panetto di pasta cilindrico che viene lavorato a mano da una delle estremità schiacciando e arrotolando l’impasto in modo da formare, senza interruzione, una striscia di pasta cilindrica e grossolana (circa 5 mm di spessore) molto lunga. Man mano che si lavora l’impasto è bene inumidirsi le mani onda evitare che la pasta diventi appiccicosa. Una volta pronti i longarini si cospargono con farina di semola per non farli attaccare.

Materiali, attrezzature specifiche utilizzate per la preparazione, il confezionamento o l’imballaggio:

Per la preparazione dei Longarini di Cretone sono utilizzate le seguenti attrezzature: banco di lavoro in legno e/o acciaio; spianatora di legno, coltelleria, contenitori vari, teli di cotone o lino.

Descrizione dei locali di lavorazione, conservazione e stagionatura:

Laboratori aziendali e cucine domestiche.

Elementi che comprovino che le metodiche di lavorazione, conservazione, stagionatura, sono state praticate in maniera omogenea e secondo regole tradizionali per un periodo di tempo non inferiore a 25 anni:

Sono i racconti degli abitanti di Cretone, borgo medioevale che sorge su un rilievo (167 m s.l.m.) e che fa parte del Comune di Palombara
Sabina in provincia di Roma, che fanno rinascere la storia dei Longarini. Piatto povero di origine contadina che in passato ha rappresentato un’importante fonte di sostentamento soprattutto per chi andava per i campi.

Cretone infatti era ricoperto e circondato da terreni agricoli destinati in passato alla coltivazione del grano, soprattutto delle varietà più antiche da cui si ricavavano le farine grezze, molite a pietra e leggermente setacciate, usate poi per preparare il pane, i dolci e i Longarini.

La signora Lidia De Lellis nata nel 1956 e i rappresentanti dell’Associazione Liberamente ci regalano una bella testimonianza sulla storia dei Longarini e sulla loro importanza come pasto per chi lavorava la terra. I Longarini erano il piatto delle feste, ricco e gustoso ma soprattutto era il pasto preferito dai contadini.

Ai tempi della trebbiatura i bambini portavano a piedi il pranzo per i genitori e nonni che rimanevano fuori casa per diversi giorni: i Longarini era il piatto forte e più apprezzato perché sebbene venissero preparati qualche ora prima, mantenevano bene la cottura, non si appiccicavano e rimettevano in sesto dalle fatiche della terra.

Oggi i Longarini si possono apprezzare durante la Sagra del “Ciammellocco e dei Longarini di Cretone organizzata nella prima settimana di settembre dall’Associazione culturale “Liberamente” di Cretone.

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