Liquore allo zafferano

Prodotto Agroalimentare Tradizionale Italiano – P.A.T. 

ELENCO PRODUTTORI

Zona di produzione: tutta la regione

Lo zafferano dell’Aquila, che ha ottenuto recentemente la DOP, ha rappresentato nel passato una sostanza tonificante e alimentare dai più svariati usi presso le popolazioni locali. Il liquore allo zafferano nasce dalla combinazione di questa consuetudine con la pratica diffusa tradizionalmente nelle comunità agricole, di riutilizzare le fecce, sottoprodotto della vinificazione, per ottenere l’alcool e aromatizzarlo con erbe locali per renderlo gradevole al consumo. Il liquore, dal colore giallo intenso, si ottiene per infusione a freddo dello Zafferano dell’Aquila DOP e di erbe aromatiche locali raccolte nei luoghi più idonei e nel momento più propizio. L’infuso viene poi diluito con acqua e opportunamente zuccherato, filtrato per decantazione dopo un periodo di riposo e invecchiato per alcuni mesi in fusti d’acciaio. Raggiunge una gradazione alcolica di circa 37% vol., odore intenso di zafferano con lieve sentore di anice. L’aggiunta di anice e di erbe aromatiche consente di mitigare il forte aroma dello zafferano. È ottimo come digestivo, bevuto freddo e al naturale, oppure diluito per ottenere bevande dissetanti. Con il latte caldo è corroborante e utile in caso di raffreddore, mentre con il latte freddo d’estate è particolarmente gradevole contro l’arsura. Molto impiegato in cucina, trova il suo miglior utilizzo in pasticceria per aromatizzare le preparazioni.

METODICHE DI LAVORAZIONE E CONSERVAZIONE
Materiali e attrezzature: i materiali e le attrezzature devono essere conformi al Decreto Legislativo 26 maggio 1997, n. 155.

Regione

Sezione

Tipologia di prodotto

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