Fagiolo cannellino dente di morto di Acerra Presidio Slow Food “Bruno Sodano”

2,6010,40

Confezione: 250 gr / 1 Kg

Descrizione del prodotto
Il fagiolo cannellino Dente di Morto è una pianta annuale, semieretta, a sviluppo determinato, con un asse principale e ramificazioni laterali; con foglie pennate di colore verde scuro, il fiore è piccolo e bianco. Il frutto è un baccello che a maturazione cerosa è di colore tra il verde chiaro e il giallo chiaro mentre secco è di colore bianco tendente al giallo chiaro o all’avorio di circa 18 centimetri di lunghezza, che contiene dei semi colore bianco opaco dalla caratteristica forma cilindrica-sub reniforme.

Consumo
Si trovano in commercio freschi, secchi o in conserva, in acqua e sale. Si caratterizza per la buccia sottile, quasi impercettibile al palato, e per una buona pastosità. Il sapore caratteristico ed intenso ne fa un prodotto impiegabile in diverse preparazioni alimentari. Nella tradizione gastronomica napoletana si presta particolarmente a pietanze quali la “pasta con fagioli” e a zuppe. Ricchi di proteine, come tutti i fagioli, e buona fonte di vitamine, i fagioli cannellino Dente di Morto di Acerra sono inseriti nell’Arca del Gusto di Slow Food, tra i Prodotti Agroalimentari Tradizionali della Campania, ed è iscritto nel Repertorio Regionale erbaceo campano come varietà a rischio d’estinzione. Questi legumi trovano perfetta collocazione nella dieta mediterranea: non dimentichiamo che l’arrivo dei fagioli, in tutte le loro varianti, nelle nostre terre, fu fondamentale per integrare l’alimentazione della parte più povera della popolazione, soggetta a malattie e morte per carenze nutrizionali, soprattutto proteiche, quando il consumo della carne era ancora un lusso per pochi.

I produttori del Presidio Slow proseguono, da una decina di anni, la coltivazione del fagiolo cannellino Dente di Morto di acerra, dopo un periodo di lungo periodo che ha portato quasi alla loro scomparsa.

VAI ALLA PAGINA DEL PRODUTTORE

Svuota
  Fai una domanda
SKU: N.D. Categoria:

Storia
I fagioli cannellini, a cui questa particolare varietà appartiene, giungono in Europa dopo la scoperta dell’America e soppiantano in Italia la diffusa coltivazione del fagiolo dell’Occhio (Vigna Unguiculata), originario dell’Africa. Appartengono infatti dalla varietà del fagiolo volgare (PhaseolusVulgaris), e  possiedono una maggiore produttività. Cenni storici riguardanti la coltivazione nell’agro acerrano – nolano si ritrovano già in manoscritti settecenteschi appartenenti al canonico Andrea Sarnataro conservati presso l’Archivio del Museo Provinciale di Capua.

Nel documentare gli accadimenti di Acerra descrive una carestia di fagioli Dente di morto nel 1764 a cui seguì un notevole rincaro di prezzo (i fagioli bianchi vanno a 35 carlini il rotolo). La descrizione della coltivazione è presente anche nella Guida Gastronomica d’Italia pubblicata dal Touring Club Italiano nel 1931. Qui vengono descritti “bianchi, di rapida cottura, se ne fa grande esportazione anche in America”. Fino agli anni ’70 del 900, difatti, è stato così e la riprova è nelle parole di Jean Carper (giornalista e saggista americano), che nel 1932 scriveva: “Mangiate legumi, soprattutto fagioli. Non esistono in natura rimedi anticolesterolo così economici, diffusi, rapidi e sicuri.” Il commercio di questi fagioli, nell’agro acerrano, fu un’attività economica molto significativa da inizio ‘900 fino agli anni ’70. Le famiglie Messina e Cucco erano specializzate nella commercializzazione del fagiolo, tanto da avere un proprio marchio per l’esportazione. Oggi quasi tutti i fagioli cannellini secchi che troviamo sulle nostre tavole provengono dall’estero, prevalentemente dall’Argentina.

Zona di produzione
La zona di coltivazione, del Presidio Slow Food “Fagiolo Cannellino ‘dente di morto’ di Acerra” comprende l’intero territorio dei seguenti comuni della provincia di Napoli: Acerra, Brusciano, Caivano, Cardito, Casalnuovo di Napoli, Castello di Cisterna, Mariglianella, Marigliano, Pomigliano d’Arco; e l’intero territorio dei seguenti comuni della provincia di Caserta: Maddaloni; San Felice a Cancello.

Tecniche di coltivazione
Si semina in due epoche diverse nei mesi di aprile e maggio (I epoca) e nel mese di luglio (II epoca). La raccolta della produzione cerosa, in prima epoca di coltivazione, inizia dal 20 giugno di ogni anno e termina entro il seconda decade di luglio. La raccolta della produzione secca inizia a metà luglio e termina entro la metà di  agosto. La raccolta della produzione cerosa, in seconda epoca di coltivazione, inizia dalla prima decade di settembre e termina entro fine ottobre. La raccolta della produzione secca inizia da fine settembre e termina entro il 31 ottobre. Tutte le operazioni colturali compresa la raccolta sono manuali, la sgranatura viene effettuata tramite trebbia da fagioli; la granella così ottenuta viene selezionata, cernita e confezionata a mano.

VAI ALLA PAGINA DEL PRODUTTORE

PesoN/A
Regione

Categoria

Prodotti ortofrutticoli e lavorati

Produttore

Confezione

250 gr, 1 Kg

Recensioni

Ancora non ci sono recensioni.

Solamente clienti che hanno effettuato l'accesso ed hanno acquistato questo prodotto possono lasciare una recensione.

Non ci sono più offerte per questo prodotto!

Domande di carattere generale

Non ci sono ancora richieste.