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Scheda ministeriale prodotto:

Cubaita di Racalmuto De.Co.

Prodotto a Denominazione Comunale di Racalmuto (AG)

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La denominazione “Cubaita di Racalmuto”, “Cubaita Racalmutese” o “Cubaita tradizionale Racalmutese” designa esclusivamente il prodotto ottenuto con le modalità descritte nel presente disciplinare derivante dalla cottura e lavorazione di mandorla tuono di Racalmuto  intera (al naturale) e zucchero.

La “Cubaita di Racalmuto”, “Cubaita Racalmutese” o “Cubaita tradizionale Racalmutese” si presenta sotto forma di parallelepipedo che si sviluppa in lunghezza, con angoli squadrati.

Dimensioni:

  • Lunghezza tra 20 e 26 cm
  • Larghezza tra 5 e 7 cm
  • Altezza tra 1.3 e 1.8 cm
  • Peso compreso tra i 150 gr e 200 gr.

ASPETTO ESTERNO: superficie irregolare e di colore marrone ambrato dato dalla mandorla e dal caramello;

CONSISTENZA: tenace e croccante;

SAPORE: al primo morso l’impasto appare tenace con un’esplosione di sapore data dal caramello ottenuto dallo zucchero. Al palato la piacevole croccantezza lascia affievolire il sapore prepotente del caramello, per lasciare spazio all’inconfondibile gusto della mandorla “Tuono” di Racalmuto.

Descrizione Metodo Produzione:

INGREDIENTI: (utili alla produzione di 2Kg  di prodotto alimentare finito)

Zucchero 1 KG;

Mandorle (cultivar tuono) 1,2 KG;

Acqua 250 ML;

Vaniglia in polvere 50 gr;

Dopo aver incorporato tutta la quantità di mandorla attendere qualche minuto prima di versare il composto su di un piano di marmo unto precedentemente e aggiungere un pizzico di vaniglia in polvere.

Con l’aiuto di due grandi spatole amalgamare ripetutamente le mandorle con lo zucchero facendo aerare bene l’impasto.

Solo quando l’impasto risulta ben compatto occorrerà spianarlo fino a raggiungere l’altezza e peso desiderati.

Legame con il territorio: Antica e radicata è la presenza della “cubaita” nella storia di Racalmuto e di quasi tutto il  territorio siciliano. Di origine araba, probabilmente arrivato in Sicilia intorno alla fine del nono secolo grazie ai cuochi arabi al seguito dei conquistatori, per la sua semplicità di esecuzione e per la nutriente bontà dei suoi ingredienti fu quasi subito adottato anche dalla gente comune. Definito da Camilleri in un suo racconto come “dolce dei Guerrieri” ne indica subito la sua efficacia nutritiva e la sua semplicità della diffusione, privo di conservanti era facilmente trasportabile e allora come adesso può essere facilmente conservato anche per periodi non troppo lunghi. Da cibo delle feste, la “cubaita”  come pure il torrone sono da sempre i dolci delle festività a Racalmuto la “cubaita” condivideva tradizionalmente con il torrone la tavola dei giorni della festa del Monte, festa unica nel suo genere che da cinque secoli contraddistingue Racalmuto. Preparata senza il sesamo (giuggilena o giurgilena) e con la presenza del cultivar della mandorla “tuono”, la “cubaita racalmutese” differisce in sostanza dalla “cubaita” diffusa nel resto del territorio siciliano e meridionale rendendo questa specialità una specificità territoriale.

Prodotto a Denominazione Comunale di Racalmuto (AG)

Regione

Tipologia di prodotto

Comune De.Co.

Racalmuto (AG)

Sezione

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