Scheda ministeriale prodotto:

Cece nero

Prodotto Agroalimentare Tradizionale Italiano – P.A.T.  

ELENCO PRODUTTORI

Zona di produzione: Agro di Acquaviva delle Fonti (BA) e paesi limitrofi , provincia di Bari.

 

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Descrizione sintetica del prodotto: È un ecotipo agrario tollerante avversità biotiche ed abiotiche e non necessita di particolari cure agronomiche e di coltivazione, se non della sarchiatura-rincalzatura delle giovani piante. Il portamento è cespuglioso con fiori di color violetto. Il baccello, in relazione all’andamento termo-pluviometrico dell’annata agraria, presenta mediamente 1-2 semi di forma regolare e rugosa, con peso dei 1000 semi di circa 225g. Il tegumento del seme è di color nero, mentre il colore dei cotiledoni é tendente al bianco-giallastro. La produzione media totale del cece nero nella zona di coltura (Acquaviva delle Fonti) è di circa 2 t, che derivano essenzialmente da una superficie produttiva frammentata di circa 4-5 ha.

Descrizione delle metodiche di lavorazione, conservazione e stagionatura: Tradizionalmente nell’agro di Acquaviva delle Fonti, il cece nero è seminato nel mese di gennaio ricorrendo a semine manuali effettuate su terreno ben lavorato. Il letto di semina è preventivamente preparato ricorrendo a fresature eseguite con zappatrici rotative semoventi (motozzappe) su terreno in stato di tempera. La semina si realizza ponendo, in solchi profondi circa 6   cm, 2-3 semi ad una distanza di circa 30-40 cm e successivamente ricoperti. Per tutto il corso del ciclo colturale, e prima della completa copertura del terreno da parte della vegetazione, vengono condotte lavorazione complementari di sarchiatura meccanica per il controllo delle malerbe.

In giugno-luglio, a seconda del decorso stagionale e, comunque, quando le piante sono completamente secche e prima della completa deiscenza dei baccelli, si procede alla raccolta delle piante, che vengono estirpate manualmente, accatastate in covoni e trasportate in luoghi riparati e asciutti.

Materiali, attrezzature specifiche utilizzati per la preparazione e il condizionamento: All’epoca di raggiungimento di un soddisfacente grado di essiccazione della pianta, dei baccelli e del seme si procede alla fase della battitura. Questa operazione, eseguita manualmente e con delle pertiche nelle aie, consiste nello sbattimento delle piante del cece su teli. In tal modo si completa la deiscenza del baccello e la separazione del seme dalla pianta. Seguono le operazioni di vagliatura del seme, che sono anch’esse eseguite manualmente, utilizzando setacci a maglie opportune e sfruttando giornate particolarmente ventilate per agevolare le operazioni di mondatura.

Descrizione dei locali di lavorazione, conservazione e stagionatura: I locali dove avvengono le operazioni necessarie ad ottenere il prodotto finito generalmente sono in muratura, ben aerati, asciutti e mantenuti puliti per garantire la salubrità degli ambienti di lavoro e del prodotto finito. La granella mondata e selezionata viene impachettata in confezione sottovuoto per il consumo al dettaglio in pacchi da 250 o 500 g. Confezioni di maggior peso per il mercato possono essere prodotte utilizzando sacchi da 10-15 kg.

Elementi che comprovino che le metodiche siano state praticate in maniera omogenea e secondo regole tradizionali per un periodo non inferiore ai 25 anni: Tracce storiche della coltivazione del cece nero nell’agro di Acquaviva delle Fonti sono state ritrovate in un testo del 1875 dal titolo: “Storia della chiesa Palatina di Acquaviva delle Fonti dal 1779 al 1875”. Nel testo è evidenziato il consumo e la citata vocazionalità dei terreni agricoli del piccolo centro pugliese per la coltivazione del cece nero di Acquaviva.

 

Fonte: Dipartimento Agricoltura, Sviluppo Rurale ed Ambientale –Assessorato Agricoltura Regione Puglia

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