Scheda ministeriale prodotto:

Carciofo di Orte

Prodotto Agroalimentare Tradizionale Italiano – P.A.T.  

ELENCO PRODUTTORI

Zona di produzione: Orte (VT)

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Tipologia produzione: A rischio
Periodo di produzione: Si tratta di una coltura pluriennale. Si impiantano i carducci da agosto a fine ottobre e si raccolgono i carciofi in primavera.
Mercato di riferimento: Produzione locale
Descrizione del prodotto: Il capolino, di media compattezza, presenta una forma sferico- appiattita, globosa, con caratteristico foro all’apice. Il peso dei capolini di prima epoca o cimaroli può raggiungere i 200/300 grammi con l’80% di polpa edule. Risulta appena più grande del tipo “romanesco”.
Elementi di tradizionalita’ del processo produttivo: Tecnica di coltivazione; seme locale.
Materiali utilizzati nella tradizione locale: Attrezzature agricole.
Locali utilizzati nella tradizione locale: Non si rilevano locali di lavorazione per il prodotto, che viene, in massima parte venduto come fresco.
Storia tradizionale del Prodotto: Nel comprensorio di Orte, sulle sponde del fiume Tevere, la coltura del carciofo si sviluppa negli anni immediatamente successivi all’ultimo dopoguerra. Raggiunge il massimo di espansione negli anni ’50 quando viene impiantato in orti attigui alle case coloniche di aziende a conduzione mezzadrile. Le località di maggior diffusione della coltura sono S. Masseo, il Piscinale, Molignano. Verso la metà degli anni sessanta si registra il declino della coltura conseguente all’abbandono delle campagne da parte della popolazione agricola. Attualmente in questo territorio la coltivazione del carciofo viene praticato su piccole superfici difficilmente quantificabili, con produzioni destinate all’autoconsumo.
Ottenuto anche con metodo Biologico: NO
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