Barletta DOC

Vino Denominazione Origine Controllata– D.O.C. Logo Vini a Denominazione di Origine Controllata (DOC)

ELENCO PRODUTTORI

Zona di produzione (Articolo 3): Le uve destinate alla produzione del vino «Barletta» devono essere prodotte nella zona appresso indicata che comprende in tutto il territorio amministrativo comunale di Barletta ed in parte quello di Andria e Trani in provincia di BAT (ex BA) e in tutto il territorio comunale di S. Ferdinando di Puglia e Trinitapoli (ex FG).

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Denominazione e vini (Articolo 1): La denominazione di origine controllata «Barletta» è riservata ai vini bianchi, rosati e rossi che rispondono alle condizioni e ai requisiti stabiliti dal presente disciplinare di produzione.

Base ampelografica (Articolo 2)

I vini a denominazione di origine controllata «Barletta» devono essere ottenuti esclusivamente dalle uve provenienti dalla zona di produzione indicata nel successivo articolo 3 da vigneti che, nell’ambito aziendale, abbiano la seguente composizione ampelografica:
“Barletta” rosso
Uva di Troia minimo 70%;
possono concorrere fino ad un massimo del 30% anche le uve provenienti dai vitigni a bacca nera non aromatici, idonei alla coltivazione idonei alla coltivazione nella Regione Puglia per la zona omogenea Capitanata e Murgia centrale, iscritti nel registro nazionale delle varietà di vite per uve da vino approvato, con D.M. 7 maggio 2004 e successivi aggiornamenti, riportati nell’allegato 1 del presente disciplinare.
La presenza nei vigneti del vitigno Malbek non dovrà superare il 10% del totale delle viti.
“Barletta” rosato
Uva di Troia minimo 70%;
possono concorrere fino ad un massimo del 30% anche le uve provenienti dai vitigni a bacca nera non aromatici, idonei alla coltivazione nella Regione Puglia per la zona omogenea Capitanata e Murgia centrale, come sopra identificati , iscritti nel registro nazionale delle varietà di vite per uve da vino approvato, con D.M. 7 maggio 2004 e successivi aggiornamenti, riportati nell’allegato 1 del presente disciplinare.
“Barletta” Bianco
Malvasia bianca minimo 60%;
possono concorrere fino ad un massimo del 40% anche le uve provenienti dai vitigni a bacca di colore analogo , idonei alla coltivazione idonei alla coltivazione nella Regione Puglia per la zona omogenea Capitanata e Murgia centrale, come sopra identificati , iscritti nel registro nazionale dellevarietà di vite per uve da vino approvato, con D.M. 7 maggio 2004 e successivi aggiornamenti, riportati nell’allegato 1 del presente disciplinare.
“Barletta” Malvasia bianca
Malvasia bianca minimo 90%;
possono concorrere fino ad un massimo del 10% anche le uve provenienti dai vitigni a bacca di colore analogo , idonei alla coltivazione idonei alla coltivazione nella Regione Puglia per la zona omogenea Capitanata e Murgia centrale, come sopra identificati.
“Barletta” Uva di Troia o Nero di Troia
Uva di Troia minimo 90%;possono concorrere fino ad un massimo del 10% anche le uve provenienti dai vitigni a bacca di colore analogo , non aromatici, idonei alla coltivazione idonei alla coltivazione nella Regione Puglia per la zona omogenea Capitanata e Murgia centrale, come sopra identificati.

Caratteristiche al consumo (Articolo 6):

I vini denominazione di origine controllata “Barletta” all’atto dell’immissione al consumo devono rispondere alle seguenti caratteristiche:

“Barletta” bianco:
– colore: giallo paglierino più o meno intenso;
– odore: delicato, fruttato, caratteristico;
– sapore:asciutto, armonico;
– titolo alcolometrico volumico totale minimo: 10,50% vol;
– acidità totale minima: 4,5 g/l;
– estratto non riduttore minimo: 16,0 g/l.

“Barletta” bianco frizzante:
– spuma: fine ed evanescente;
– colore: giallo paglierino più o meno intenso;
– odore: delicato, fruttato, caratteristico;
– sapore:asciutto, armonico;
– titolo alcolometrico volumico totale minimo: 10,50% vol;
– acidità totale minima: 4,5 g/l;
– estratto non riduttore minimo: 16,0 g/l.

“Barletta” rosso:
– colore: rosso rubino tendente al granato con eventuali riflessi aranciati con l’invecchiamento;
– odore: vinoso, caratteristico;
– sapore: asciutto, armonico, di corpo; – titolo alcolometrico volumico totale minimo: 12,00%vol; per il riserva 13,00% vol;
– acidità totale minima: 4,5 g/l;
– estratto non riduttore minimo: 22,0 g/l.

“Barletta” rosato:
– colore: rosato più o meno intenso;
– odore: delicatamente vinoso, caratteristico, talvolta fruttato;
– sapore: asciutto, armonico, gradevole;
– titolo alcolometrico volumico totale minimo: 11,00%vol;
– acidità totale minima: 4,5 g/l;
– estratto non riduttore minimo: 20,0 g/l.

“Barletta” rosato frizzante:
– spuma: fine ed evanescente;
– colore: rosato più o meno intenso;
– odore: delicatamente vinoso, caratteristico, talvolta fruttato;
– sapore: asciutto, armonico, gradevole;
– titolo alcolometrico volumico totale minimo: 11,00%vol;
– acidità totale minima: 4,5 g/l;
– estratto non riduttore minimo: 20,0 g/l.

“Barletta” novello:
– colore: rosso rubino più o meno intenso;
– odore: intenso, gradevole, caratteristico;
– sapore: armonico, caratteristico, rotondo;
– titolo alcolometrico volumico totale minimo: 11,50%vol;
– zuccheri riduttori residui massimi: 10 g/l;
– acidità totale minima: 4,5 g/l;
– estratto non riduttore minimo: 16,0 g/l.

“Barletta”Malvasia bianca:
– colore: giallo paglierino più o meno intenso;
– odore: delicato, con profumo caratteristico, fruttato;
– sapore:asciutto, armonico;
– titolo alcolometrico volumico totale minimo: 11,00% vol;
– acidità totale minima: 4,5 g/l;
– estratto non riduttore minimo: 16,0 g/l.

“Barletta”Malvasia bianca frizzante
– spuma: fine ed evanescente;
– colore: giallo paglierino più o meno intenso;
– odore: delicato, con profumo caratteristico, fruttato;
– sapore:asciutto, armonico;
– titolo alcolometrico volumico totale minimo: 11,00% vol;
– acidità totale minima: 4,5 g/l;
– estratto non riduttore minimo: 16,0 g/l.

“Barletta” Nero di Troia:
– colore: rosso rubino tendente al granato con eventuali riflessi aranciati con l’invecchiamento;
– odore: vinoso caratteristico;
– sapore: asciutto, armonico di corpo; – titolo alcolometrico volumico totale minimo: 12,00%vol; per il riserva 13,00% vol;
– acidità totale minima: 4,5 g/l;
– estratto non riduttore minimo: 22,0 g/l.

I suddetti vini, qualora sottoposti a invecchiamento o ad affinamento in recipienti di legno, possono presentare sentore di legno.

È facoltà del Ministero delle Politiche agricole, alimentari e forestali modificare, con proprio decreto, i limiti sopra indicati per l’acidità totale e l’estratto non riduttore minimo.

Regione

Sezione

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