Scheda ministeriale prodotto:

Arancio di Muravera

Prodotto Agroalimentare Tradizionale Italiano – P.A.T. 

ELENCO PRODUTTORI

Zona di produzione: Si tratta di un prodotto commercializzato allo stato fresco, che proviene da un gruppo di varietà
di arancio coltivate nel Sarrabus (Comuni di Muravera, San Vito, Villaputzu e Castiadas). La Sagra
degli Agrumi che si tiene a Muravera, giunta ormai alla 32° edizione, richiama ogni anno diverse
decine di migliaia di persone che sanciscono con la loro presenza la conferma del primato di qualità
raggiunto dall’arancia locale.

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DESCRIZIONE SINTETICA DEL PRODOTTO
Arancia a polpa bionda, prevalentemente ottenute da cultivar ombelicate. La produzione del
Sarrabus è stata indirizzata prevalentemente sulle seguenti varietà: Washington navel 40%; Tarocco
25%; Mandarino 20%; Clementine 10%; altri agrumi e altre cultivar: 5% (Atti della conferenza
regionale sull’agricoltura, a cura dell’ERSAT, Elmas 15-16 novembre 2001). Tra queste ultime è
presente un’arancia tardiva locale, il Tardivo di San Vito (Trattato di Agrumicoltura, EDAGRICOLE,
1985), con caratteristiche organolettiche concorrenziali Valencia. Tale cultivar, che è rimasta sempre
presente in ogni agrumeto sarrabese, anche se con produzioni marginali, è stata oggetto, nel finir del
1990, di alcune proposte di rilancio del comparto. Una descrizione dei caratteri pomologici e
agronomici di questa varietà tradizionale è riportata in Le vecchie varietà della Sardegna, 1994.

DESCRIZIONE DELLE METODICHE DI LAVORAZIONE, CONSERVAZIONE E STAGIONATURA
Premesso che gli agrumeti sono stati realizzati nei siti di tradizionale e consolidata
vocazionalità per giacitura e microclima favorevole, i sesti d’impianto e le cultivar sono attualmente la
risultanza di una costante evoluzione negli ultimi cinquant’anni. Così i sesti sono per la maggiore 6×5
ed i porta innesti sono costituiti da arancio amaro. Le pratiche agronomiche sono saldamente
ancorate alla tradizionalità: la potatura e la raccolta sono rigorosamente effettuate a mano,
l’irrigazione è prevalentemente a spruzzo sottochioma; è altresì consuetudine che gli apporti di
sostanze nutritive siano somministrate in modo prudente per non forzare la produzione e creare
squilibri di sapidità e serbevolezza. Si pensi a conferma la contenuta produzione per ettaro nell’ordine
dei 120 quintali. La lavorazione del terreno: è consolidato il metodo delle due lavorazioni una a fine
inverno inizio primavera onde interrare il concime e l’altra in estate per il controllo delle infestanti. La
difesa fitosanitaria: data la particolare ubicazione della bassa valle del Picocca – Flumendosa protetta
a monte dal massiccio dei Sette Fratelli e la scarsa rete viaria hanno determinato una sorta di isola
felice, sfavorevole allo sviluppo di particolari problemi fitosanitari; pertanto la lotta ai parassiti si
effettua ancora in larga misura con soddisfacenti risultati con l’uso di oli minerali ed il tradizionale
rame. La notevole ventilazione da brezza marina e i frangivento molto diffusi ospitanti la entomofauna
utile vengono ritenuti fattori coadiuvanti. La raccolta dei frutti: rigorosamente a mano, a maturazione
ottimale, evitando accidentali lesioni al frutto da riporsi in appositi cestini o sacchi a tracolla.

MATERIALI, ATTREZZATURE SPECIFICHE UTILIZZATI PER LA PREPARAZIONE E IL CONDIZIONAMENTO
L’arancia di Muravera è esitata sul mercato prevalentemente condizionata. I quattro centri di
condizionamento presenti nel Sarrabus sono costituiti da appositi locali dotati di macchine lavasciuga,
cernitrici e calibratrici. I detergenti usati per il condizionamento e gli imballi sono rigorosamente ad uso
alimentare sotto controllo ASL. Non risulta l’uso di conservanti e coloranti.

DESCRIZIONE DEI LOCALI DI LAVORAZIONE, CONSERVAZIONE E STAGIONATURA
Come punto di riferimento indichiamo i locali societari della Cooperativa Agrumicola Sarrabus,
con sede in Muravera, intesa quale azienda leader del settore nel territorio. La cooperativa, costituita
nel 1966, consta di un opificio di 3.500 mq di coperto, 1.000 mq di frigo condizionato, una linea di
condizionamento con capacità di lavorazione 30 q.li ora, mezzi di trasporto frigo condizionato per 150
q.li.

 ELEMENTI CHE COMPROVANO CHE LE METODICHE SONO STATE PRATICATE IN MANIERA OMOGENEA E SECONDO
REGOLE TRADIZIONALI PER UN PERIODO NON INFERIORE AI 25 ANNI
La produzione agrumicola nel Sarrabus in forma “intensiva” si è iniziata a sviluppare a partire
dagli anni ’60, seppur vanti una tradizione ultracentenaria in tal senso. Tale impostazione colturale e
metodologica ha assunto ormai la forma della tradizionalità nella normale pratica agricola locale. A
riprova di ciò si consideri la numerosa letteratura a riguardo (Della Marmora A., 1860; Follesa B.,
1963; Pilia P., Sagra degli Agrumi di Muravera, 1997). Gli aspetti caratterizzanti il metodo di
produzione consolidato, a partire dagli anni ’60, fra gli agrumicoltori del Sarrabus è incentrato
fondamentalmente sui seguenti aspetti: limitate lavorazioni, bassi apporti di concime, potature a mano,
raccolta a mano, limitati interventi di fitofarmaci e utilizzo di acqua di falda. Tale metodica di
produzione rappresenta una costante che si tramanda di generazione in generazione come è
possibile riscontrare sul campo.

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