Scheda ministeriale prodotto:

Anicini – Anicinus – Anicinus sorresus

Prodotto Agroalimentare Tradizionale Italiano – P.A.T. 

ELENCO PRODUTTORI

Zona di produzione: Tutto il territorio della Regione Sardegna

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DESCRIZIONE SINTETICA DEL PRODOTTO
Biscotto secco di forma allungata o romboidale, dello spessore di circa 2 cm, croccante, di
colore dorato più o meno scuro a seconda del grado di tostatura a cui è stato sottoposto.
7 DESCRIZIONE DELLE METODICHE DI LAVORAZIONE, CONSERVAZIONE E STAGIONATURA
Per la preparazione dell’impasto amalgamare i seguenti ingredienti:
– 600 gr farina di grano duro
– 4 uova
– 250 gr di zucchero
– 100 gr di strutto
– 1 bustina di lievito
– liquore di anice
– 1 cucchiaio colmo di semi di finocchio selvatico
Lavorare a lungo le uova con lo zucchero e il liquore, fino ad ottenere un impasto spumoso;
aggiungere ora, poco per volta, la farina e lo strutto che deve essere morbido; unire all’impasto il
lievito ed infine i semi di finocchio, precedentemente, lavati, asciugati e infarinati.
Lavorare bene l’impasto e, quando sarà ben omogeneo, lo si sistema in una teglia unta e, aiutandosi
con le mani, dargli la forma di un pane allungato. Con questa dose si potranno ottenere diversi “pani
allungati”. Ora si cuoce nel forno alla temperatura di 200-220°C per 30 minuti. Ultimata la cottura, si
lascia raffreddare, quindi si affetta formando delle fette di circa 2 cm di spessore, che si rimetteranno
nel forno, per pochi minuti, affinchè diventino più o meno dorate e croccanti.

MATERIALI, ATTREZZATURE SPECIFICHE UTILIZZATI PER LA PREPARAZIONE E IL CONDIZIONAMENTO
La lavorazione, manuale, prevede l’utilizzo degli utensili della cucina domestica.

DESCRIZIONE DEI LOCALI DI LAVORAZIONE, CONSERVAZIONE E STAGIONATURA
I locali tipici della cucina familiare oppure il laboratorio artigianale a norma di legge.

ELEMENTI CHE COMPROVANO CHE LE METODICHE SONO STATE PRATICATE IN MANIERA OMOGENEA E SECONDO
REGOLE TRADIZIONALI PER UN PERIODO NON INFERIORE AI 25 ANNI
Nella tradizione venivano preparati in occasione di matrimoni, battesimi e comunioni. Per le
occasioni importanti venivano decorati e ricoperti, in parte, con la glassa bianca, oppure decorati con
un disegno a zig zag.
La tradizione vuole che gli uomini prediliggano questo dolce, in modo particolare, perchè poco
zuccherino e secco così da poter essere bagnato nella malvasia o nel moscato.
Nel Montiferru si preparavano gli anicini per utilizzare il tuorlo, rimasto, dalle uova della ricetta dei
bianchini o degli amaretti.

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