Amarone della Valpolicella DOCG

Vino Denominazione Origine Controllata e Garantita– D.O.C.G. Logo Vini a Denominazione di Origine Controllata e Garantita (DOCG)

ELENCO PRODUTTORI

Zona di produzione (Articolo 3): 

La zona di produzione della denominazione di origine controllata e garantita “Amarone della Valpolicella” designabili con la specificazione geografica Valpantena e comprende in tutto o in parte i territori dei Comuni di: Marano, Fumane, Negrar, S. Ambrogio, S. Pietro in Cariano, Dolcè, Verona, S. Martino Buon Albergo, Lavagno, Mezzane, Tregnago, Illasi, Colognola ai Colli, Cazzano di Tramigna, Grezzana, Pescantina, Cerro Veronese, S. Mauro di Saline e Montecchia di Crosara.

La zona di produzione delle uve per la produzione dei vini della denominazione di origine controllata e garantita “Amarone della Valpolicella” designabili con la menzione Classico comprende i Comuni di Negrar, Marano, Fumane, Sant’Ambrogio, S. Pietro in Cariano

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Denominazione e vini (Articolo 1): La denominazione di origine controllata e garantita “Amarone della Valpolicella”, già riconosciuta a DOC con DPR 21 agosto 1968, è riservata ai vini che rispondono alle condizioni ed ai requisiti stabiliti dal presente disciplinare di produzione, per le seguenti tipologie:
“Amarone della Valpolicella” designabile anche con i riferimenti “classico” e “Valpantena” e con la specificazione “riserva”.

Base ampelografica (Articolo 2)

I vini della denominazione di origine controllata e garantita “Amarone della Valpolicella” devono essere ottenuti dalle uve prodotte dai vigneti aventi, in ambito aziendale, la seguente composizione ampelografica :
– Corvina Veronese (Cruina o Corvina) dal 45% al 95 %; è tuttavia ammesso in tale ambito la presenza del Corvinone nella misura massima del 50%, in sostituzione di una pari percentuale di Corvina;
– Rondinella dal 5 % al 30 % .
Possono concorrere alla produzione di detti vini, fino ad un massimo del 25% totale le uve provenienti dai vitigni:
– a bacca rossa non aromatici, ammessi alla coltivazione per la provincia di Verona di cui al Registro nazionale delle varietà di viti approvato con DM 7 maggio 2004 (GU n. 242 del 14 ottobre 2004) e successivi aggiornamenti (allegato 1), nella misura massima del 15%, con un limite massimo del 10% per ogni singolo vitigno utilizzato;
– classificati autoctoni italiani ai sensi della legge n. 82/06, art. 2, a bacca rossa, ammessi alla coltivazione per la Provincia di Verona di cui al Registro nazionale delle varietà di viti approvato con DM 7 maggio 2004 (GU n. 242 del 14 ottobre 2004) e successivi aggiornamenti (allegato 1), per il rimanente quantitativo del 10% totale.

Caratteristiche al consumo (Articolo 6): Il vino a denominazione di origine controllata e garantita “Amarone della Valpolicella”, anche con i riferimenti “classico” e “Valpantena” e con la specificazione “riserva”, all’atto dell’immissione al consumo, deve rispondere alle seguenti caratteristiche:
– colore: rosso carico tendente eventualmente al granato con l’invecchiamento;
– odore: caratteristico, accentuato;
– sapore: pieno, vellutato, caldo;
– titolo alcolometrico volumico effettivo minimo : 14% vol.
– zuccheri riduttori residui massimo: 12 g/l in presenza di un titolo alcolometrico effettivo di 14% vol.; sono consentiti ulteriori 0,1 g/l di zuccheri residui per ogni 0,10 % vol. di titolo alcolometrico effettivo oltre i 14 % vol. e fino ai 16 % vol., e 0,15 g/l di zuccheri residui per ogni 0,10 % vol. di titolo alcolometrico effettivo oltre 16% vol.
– acidità totale minima: 5,0 g/l;
– estratto non riduttore minimo: 28,0 g/l e 32,0 g/l nella versione “riserva”.

E’ facoltà del Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali di modificare con proprio decreto, i limiti sopra indicati per l’acidità totale e l’estratto non riduttore minimo.

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