Agnello del Centro Italia

 

Prodotto Italiano ad Indicazione Geografica Protetta – I.G.P.

ELENCO PRODUTTORI

Zona di produzione (Articolo 3): La zona geografica di allevamento dell’Agnello del Centro Italia comprende i territori delle seguenti regioni: Abruzzo, Lazio, Marche, Toscana, Umbria; Emilia-Romagna limitatamente agli interi territori delle province di Bologna, Rimini, Forlì–Cesena, Ravenna e, parzialmente, ai territori delle province di Modena, Reggio nell’Emilia e Parma

Descrizione

Denominazione (Articolo 1): L’Indicazione Geografica Protetta (I.G.P.) Agnello del Centro Italia è riservata al prodotto rispondente alle condizioni ed ai requisiti del presente disciplinare di produzione.

Caratteristiche del prodotto (Articolo 2): L’Agnello del Centro Italia si ottiene dalla macellazione degli agnelli, di età inferiore a 12 mesi, in tre tipologie di carcassa che si caratterizzano per il tenore di grasso e la conformazione, così come definito dalla normativa comunitaria vigente:
agnello leggero, di peso compreso tra 8,01 e 13,0 kg;
agnello pesante, di peso pari o superiore a 13,01 kg;
castrato, di peso pari o superiore a 20,0 kg;

Metodo di ottenimento del prodotto (Articolo 5):

Materia prima: L’Agnello del Centro Italia è costituito dalle carcasse o dalla carne degli agnelli, nati e allevati nella zona geografica di cui all’art. 3 e appartenenti ai seguenti tipi genetici, razze locali e loro incroci: Appenninica, Bergamasca, Biellese, Fabrianese, Merinizzata Italiana, Pomarancina, Sopravissana, Zerasca; Comisana, Cornella Bianca, Cornigliese (Corniglio), Garfagnina Bianca, Gentile di Puglia, Massese, Pagliarola, Pecora delle Langhe. Gli agnelli maschi possono essere sottoposti alla neutralizzazione sessuale.

Metodo di allevamento: Gli agnelli sono allevati sempre nella stessa impresa zootecnica e devono essere allattati esclusivamente con latte materno fino allo svezzamento. Successivamente la base alimentare è rappresentata da foraggi costituiti da essenze spontanee di prati e di prati-pascolo, da leguminose e/o graminacee ottenute nella zona geografica. Sono ammessi integratori minerali e/o vitaminici, mangimi per un massimo di 0.4 kg giornalieri a capo.

Macellazione: La macellazione degli agnelli deve avvenire entro due giorni dall’uscita dall’allevamento

Elementi che comprovano il legame con l’ambiente (Articolo 6): L’Agnello del Centro Italia gode di una reputazione ormai consolidata a partire dal 1961 e trova la sua prima traccia in un documento del settembre di quell’anno pubblicato dall’Associazione Nazionale della Pastorizia, nell’ambito della Rassegna Interregionale ovina che si tenne a Castelluccio di Norcia (Perugia), in cui veniva enunciato che <<obiettivo è quello di migliorare le condizioni di vita delle zone montane conferendo ad esse le premesse indispensabili per lo sviluppo della pastorizia e dell’agnello del centro Italia in particolare.>>

Informazioni aggiuntive

Regione

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Sezione

Tipologia di prodotto