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Il Progetto

Logo TOP FOOD ITALY - Visibilità a prodotti e produttori

TOP FOOD ITALY® è nato con l’idea di dare visibilità a tutti i prodotti Italiani e ai loro Produttori. Il portale non effettua servizio di e-commerce, è di tipo vetrina e sono presenti:

  • 5155 prodotti agroalimentari tradizionali (PAT);
  • 299 prodotti a marchio di tutela (DOP, IG, IGP e STG);
  • 523 vini a marchio di tutela (DOC, DOCG, e IGT);
  • 18 prodotti a marchio Terra di San Marino;
  • 31 prodotti De.Co.;

Cerca i prodotti Italiani per sezione, per regione, per tipologia di prodotto.

Per ogni prodotto è presente la foto, la tipologia di prodotto, la zona di produzione, e una scheda dettagliata oltre ad un modulo di contatto per richiedere informazioni per l’acquisto. Tramite il link elenco produttori puoi scoprire da chi viene prodotto ed accedere alla Pagina del Produttore, dove troverai tutte le informazioni relative al Produttore con la possibilità di visualizzare, per ogni prodotto in produzione, la foto, gli ingredienti, la descrizione, il prezzo ed il modulo di contatto che ti permette di contattare il Produttore e richiedere informazioni per l’acquisto dei prodotti senza costi di commissione.

Guarda la Mappa nella pagina Comuni De.Co.. Scopri quali sono i comuni che hanno ricevuto questo importante riconoscimento concesso dall’amministrazione comunale ad un prodotto in genere strettamente collegato al territorio e alla sua comunità, senza alcuna sovrapposizione con le denominazioni d’origine vigenti.

Nella Vetrina del Produttore sono presenti tutti i prodotti in produzione dei nostri affiliati, con foto, descrizioni e prezzi.

Nel portale è presente anche la Mappa dei Produttori dove, selezionando la località e la categoria di prodotto, è possibile visualizzare i Produttori affiliati presenti sul territorio Nazionale. A seconda del prodotto ricercato è possibile selezionare tra Produttori: bio, biodinamico, km zero, senza glutine e senza lattosio.

Potrai inoltre visualizzare su una Mappa, le date e i dettagli delle Sagre e degli Eventi delle Pro Loco / Associazioni affiliati presenti sul territorio Nazionale.

TOP FOOD ITALY® vuole essere d’aiuto per tutti, dal semplice curioso fino al professionista del settore. Vogliamo dare a chiunque la possibilità di conoscere tutti i prodotti Italiani, entrare in contatto con i Produttori e richiedere informazioni per l’acquisto senza costi di commissione.

I prodotti agroalimentari tradizionali italiani (PAT) sono prodotti inclusi in un apposito elenco, istituito dal Ministero delle politiche agricole alimentari, forestali e del turismo (Mipaaft) con la collaborazione delle Regioni. L’aggiornamento e la pubblicazione annuale dell’elenco sono a cura del Ministero che ha anche il compito di promuoverne la conoscenza a livello nazionale e all’estero.

L’agricoltura italiana ha dovuto affrontare lo scenario della politica agricola dell’Unione europea partendo da condizioni nettamente svantaggiate.

L’agricoltura moderna, estremamente indirizzata verso la meccanizzazione, richiede estensioni di terreno pianeggiante che in Italia difettano, sia per la configurazione naturale orografica, sia per l’antropizzazione spinta del territorio. Si uniscono a queste cause molti mali endemici dell’agricoltura italiana.

Per reagire a questa situazione il MiPAAF ha deciso di puntare nettamente su settori di nicchia, valorizzando i prodotti tradizionali in cui prodotti agricoli o dell’allevamento venivano lavorati secondo antiche ricette.

Il requisito per essere riconosciuti come Prodotti Agroalimentari Tradizionali (PAT) è quello di essere

«ottenuti con metodi di lavorazione, conservazione e stagionatura consolidati nel tempo, omogenei per tutto il territorio interessato, secondo regole tradizionali, per un periodo non inferiore ai venticinque anni»

L’Italia è il Paese europeo con il maggior numero di prodotti agroalimentari a denominazione di origine e a indicazione geografica riconosciuti dall’Unione europeaUn’ulteriore dimostrazione della grande qualità delle nostre  produzioni, ma soprattutto del forte legame che lega le eccellenze  agroalimentari italiane al proprio territorio di origine. 

Il sistema delle Indicazioni Geografiche dell’Ue, infatti, favorisce il sistema produttivo e l’economia del territorio; tutela l’ambiente, perché il legame indissolubile con il territorio di  origine esige la salvaguardia degli ecosistemi e della biodiversità;  sostiene la coesione sociale dell’intera comunità. 

Allo stesso tempo, grazie alla certificazione comunitaria si danno maggiori garanzie ai consumatori con un livello di tracciabilità e di sicurezza alimentare più elevato rispetto ad altri prodotti. 

Denominazione di origine protetta (DOP).

Logo Denominazione di Origine Protetta (DOP) - TOP FOOD ITALY - Visibilità a prodotti e Produttori

Serve per riconoscere un prodotto, le cui fasi di produzione, trasformazione ed elaborazione hanno necessariamente luogo in una particolare area geografica, secondo un particolare disciplinare normato.

Indicazione geografica protetta (IGP).

Logo Indicazione Geografica Protetta (DOP) - TOP FOOD ITALY - Visibilità a prodotti e Produttori

È un riconoscimento che viene assegnato a un prodotto, nel caso in cui i processi produttivi – o la gran parte di questi – sono strettamente legati ad un’area geografica ben determinata.

Specialità tradizionale garantita (STG).

Logo Specialità Tradizionale Garantita (STG) - TOP FOOD ITALY - Visibilità a prodotti e Produttori

Consiste nel riconoscimento del carattere di specificità di un prodotto agro-alimentare che, per le sue caratteristiche qualitative e di tradizionalità, permette di distinguersi nettamente da altri simili.

Le bevande spiritose sono bevande alcoliche con le seguenti caratteristiche: 
a) sono destinate al consumo umano; 
b) hanno caratteristiche organolettiche particolari; 
c) hanno un titolo alcolometrico minimo del 15 %; 
d) sono prodotte secondo quanto riportato nell’articolo 2 del regolamento CE n. 110/2008 del Parlamento europeo e del Consiglio.
Nell’ambito delle bevande spiritose l’Italia ha proceduto alla registrazione comunitaria di 37 Indicazioni Geografiche.

La Repubblica di San Marino nel 2003 ha visto l’opportunità e la necessità di tutelare e salvaguardare i piccoli produttori agricoli del territorio, le proprie produzioni locali e l’identità del territorio, i prodotti tipici della Repubblica di San Marino.

Logo Terra di San Marino - TOP FOOD ITALY - Visibilità a prodotti e Produttori

Il progetto Terra di San Marino “parte dal basso”, cioè direttamente dai piccoli produttori, già riuniti in cooperative che, nonostante ciò, hanno avvertito la necessità di riunirsi in un consorzio che potesse dare loro l’impulso ad una rinnovata produzione, legata alla sicurezza alimentare e alla qualità dei prodotti attraverso l’emanazione di disciplinari di produzione per ogni filiera produttiva presente nel piccolo Stato : vino, carne, olio, latte, cereali, miele. Il Consorzio Terra di San Marino  ha saputo creare un rapporto di fiducia tra produttori e consumatori attraverso i rigidi controlli circa la genuinità ed autenticità dei prodotti, garantendo trasparenza a garanzia del benessere dei consumatori.

La De.Co (Denominazione Comunale) nascono da una idea semplice e geniale del grande Luigi Veronelli, che così le spiegava: “ attraverso la De.Co il “prodotto” del Territorio acquista una sua identità” rappresenta un  concreto strumento di marketing territoriale, ma  soprattutto un importante opportunità per il recupero e la valorizzazione delle identità e le unicità locali.   I produttori agricoli e zootecnici ma anche i pescatori, e artigiani, custodiscono sapientemente un giacimento inesauribile della dieta mediterranea, costituiscono il collante tra i prodotti della terra e del mare e il territorio, rappresentano infatti gli ereditieri di un “savoirfaire” locale.  Elementi apprezzati da chi sceglie una vacanza diversa una vacanza negli alberghi diffusi e  nei agriturismi, e non solo, determinanti a qualificare il biglietto da visita del territorio. 

Il valore di una De.Co.(Denominazione Comunale)  è quello di fissare, in un dato momento storico, ciò che identifica quel Comune. A memoria futura, oppure come occasione del presente per cogliere un’opportunità di marketing. I prodotti agro-alimentari e artigianali racchiudono al loro interno tradizione, cultura, valori, conoscenza locale, e, forse la cosa più importante, l’autenticità del loro territorio di origine. La Denominazione Comunale non è un marchio di qualità, ma il biglietto da visita di una comunità, sulla quale possono operare i sindaci per salvaguardare e valorizzare l’identità di un territorio.

Il percorso Borghi GeniusLoci De.Co., è un percorso culturale, che mira a salvaguardare e valorizzare il “locale”, rispetto al fenomeno della globalizzazione, che tende ad omogeneizzare prodotti e sapori. Il Genius Loci rappresenta l’essenza, l’identità di un territorio; ad esso appartengono le immagini, i colori, i sapori ed i profumi dei paesaggi.

«Illuminante, al riguardo, la definizione che il compianto Luigi Veronelli ha dato del “genius loci”: esso è da intendere come “l’intimo ed imprescindibile legame fra uomo, ambiente, clima e cultura produttiva”. Da qui il nome del percorso.

Luigi Veronelli, enologo, gastronomo e scrittore lombardo, che ideò le De.Co., ha rappresentato e rappresenta il rinascimento dell’enogastronomia italiana in tutte le sue espressioni, ha aperto una strada, inventato un genere, vissuto e tracciato la via per l’affermazione dei territori.

Ha lottato contro i poteri forti a difesa dei piccoli produttori, a garanzia dei consumatori consapevoli.

È una lezione di dedizione, onestà intellettuale, e sana partigianeria che è di esempio in un campo, come quello dell’ ElaioEnogastronomia cioè l’insieme di nozioni relative all’arte culinaria e alla cultura riguardante l’olio, il vino e il buon cibo, verso il quale l’interesse continua a crescere, insieme alle sfide che questo pone.

Le De.Co (Denominazione Comunale) nascono da un’idea semplice e geniale del grande Luigi Veronelli, che così le spiegava:  “Attraverso la De.Co il “prodotto” del Territorio acquista una sua identità.” Rappresenta un concreto strumento di marketing territoriale, ma soprattutto un’importante opportunità per il recupero e la valorizzazione delle identità e le unicità locali. La De.Co. è “un prodotto del territorio” (un piatto, un dolce, un sapere, un evento, un lavoro artigianale, etc) con il quale una comunità si identifica per elementi di unicità e caratteristiche identitarie,  deve essere considerata come una vera e propria attrazione turistica capace di muovere un target di viaggiatori che la letteratura internazionale definisce “foodies” viaggiatori sensibili al patrimonio culinario locale e non solo.   

Obiettivo del Percorso GeniusLoci De.Co. è recuperare l’identità di un luogo, attraverso anche le valorizzazione delle produzioni di eccellenza e delle tradizioni storiche e culturali dello stesso, al fine di ottimizzarne la competitività. Il percorso innovativo “Borghi Genius Loci De.Co.”, attraverso il quale si intende incrementare il turismo enogastronomico puntando sulla spiccata tipicità delle pietanze ereditate dalle antiche tradizioni locali, in grado di esprimere l’essenza più autentica e di “raccontare” la storia di un territorio finalizzato a rafforzare l’identità del territorio attraverso l’esaltazione delle rispettive peculiarità gastronomiche, sulla base dell’assunto che una pietanza non serve solo a soddisfare l’appetito ed a fornire all’organismo apporti calorici e nutrizionali, ma riesce anche a “raccontare” la cultura, i valori e le tradizioni dell’ambiente in cui la si cucina e, prima di tutto, la si “pensa”.

Il tutto nell’ottica del turismo enogastronomico, che se ben congegnato e gestito, costituisce una vera e grande opportunità per lo sviluppo dell’economia locale, specie per le piccole comunità rurali, che nei rispettivi prodotti alimentari e piatti tipici hanno un formidabile punto di forza attrattiva nei confronti del visitatore. «E’ proprio a tavola che si esprime quel “genius loci” che dà il nome all’iniziativa, e che preferiamo al corrispondente termine francese “terroir”: il menù non è solo una sequenza di ghiottonerie atte ad appagare i piaceri del palato, ma va anche e soprattutto inteso come narrazione di un “frammento di civiltà”. Un piatto tipico locale, quindi, è assimilabile ad un’opera d’arte, perché è un unico ed (altrove) irripetibile equilibrio di forze ed energie scaturenti da un determinato e ben definito luogo.                        

Pertanto il Genius Loci si visita nel territorio e si assapora nel piatto. La bellezza e l’unicità del paesaggio, gli insediamenti storici, la rigogliosa natura ha regalato diversi elementi attrattivi ereditati dalla tradizione ed in grado di affascinare i cosiddetti “viaggiatori del gusto”, ossia quei tanti turisti intelligenti e colti alla ricerca della buona tavola, non solo per apprezzarne le qualità gastronomiche, ma anche per l’intimo e profondo legame tra essa ed il territorio. Il valore di una De.Co.(Denominazione Comunale) è quello di fissare, in un dato momento storico, ciò che identifica quel Comune. A memoria futura, oppure come occasione del presente per cogliere un’opportunità di marketing. I prodotti agroalimentari e artigianali racchiudono al loro interno tradizione, cultura, valori, conoscenza locale, e, forse la cosa più importante, l’autenticità del loro territorio di origine. La Denominazione Comunale non è un marchio di qualità, ma il biglietto da visita di una comunità, sulla quale possono operare i sindaci per salvaguardare e valorizzare l’identità di un territorio. L’istituzione del Borgo GeniusLoci De.Co., consente l’avvio di una fase di sviluppo endogeno del territorio, dove la propria storia e la propria tradizione diventa la “risorsa” su cui investire il proprio futuro.

Per garantire la sostenibilità del percorso occorrono tuttavia quattro principi, la storicità e l’unicità, l’interesse collettivo, condiviso e diffuso e a burocrazia zero Il mito che circonda la maggior parte dei territori rurali di successo, assomiglia a una favola vera fatta di personaggi e di eccezionalità, e di unicità. Aspetti importanti che collocano l’idea dei Borghi GeniusLoci De.Co. all’interno di un percorso culturale e di pensiero innovativo volto alla difesa delle peculiarità territoriali. Non potendo legare l’azione di forza alla qualità normata dai Reg. comunitari, sta nell’unicità dell’identità l’azione vincente. In questo processo culturale, i disciplinari, le commissioni, e i regolamenti, mutuati dai marchi di tutela di tipo europeo(DOP, IGP, DOC, ect) sono strumenti impropri.

Era il 1956 quando Luigi (Gino) Veronelli scriveva “L’agricoltura e il turismo sono le armi migliori per lo sviluppo e l’affermazione della nostra Italia”. Un’idea decisamente controcorrente considerando il pieno boom economico (1953-1963) cioè quel veloce sviluppo industriale che trasformò l’Italia, il suo modo di vivere, le abitudini, anche alimentari, della popolazione e modificò per sempre l’aspetto delle città, del paesaggio, delle campagne. Anni dopo, Veronelli sarebbe di nuovo tornato sull’argomento precisando che “L’agricoltura di qualità e il turismo di qualità sono le armi per lo sviluppo della nostra patria”. Gino, in questo come in tanti altri temi, è stato un antesignano, un intellettuale a tutto campo, ricco di intuizioni, uno straordinario personaggio ricco di umanità, e di contraddizioni, capace di vedere lontano. I suoi pensieri sul turismo e sull’agricoltura, infatti, hanno del pionieristico se collocati nel contesto storico in cui sono stati enunciati. Ma d’altra parte il suo grande fascino era dovuto al fatto che nella sua vita, non hai mai smesso di essere curioso e attento a cogliere le novità.

Il viaggio nei Borghi GeniusLoci De.Co è tutto questo e non solo…

email     terraglocal@gmail.com

https://decogeniusloci.blogspot.com/

https://liberauniversitrurale.blogspot.com/

La classificazione dei vini è disciplinata dai regolamenti emanati dalla Comunità Europea e recepiti dalle normative nazionali. La classificazione voluta dalla Comunità Europea intende suddividere i vini in due tipologie essenziali:

  • i vini che mantengono una correlazione stretta con il territorio di coltivazione delle uve con cui sono prodotti e che si inseriscono in un percorso di vinificazione più o meno strettamente regolamentato. Appartengono a questo gruppo i vini corrispondenti alle classificazioni europee IGP (Indicazione Geografica Protetta) e DOP (Denominazione di Origine Protetta)
  • vini non necessariamente riconducibili a vitigni specifici e/o a zone di produzione definite e non vincolati da regolamenti per la vinificazione. Sono i vini numericamente più diffusi in Italia, quelli comunemente noti come “vini da tavola” sebbene tale dicitura, inquadrata dalla vecchia normativa, oggi non sia più legale poiché la Comunità Europea ha voluto sfrondare il più possibile le denominazioni.

Tuttavia la normativa italiana ha introdotto alcune varianti importanti rispetto alle linee guida europee, introducendo la sigla IGT (Indicazione Geografica Tipica) che può essere utilizzata (e spessissimo lo è) in luogo della sigla IGP e le classificazioni vini DOC (Denominazione di Origine Controllata) e vini DOCG (Denominazione di Origine Controllata e Garantita) in luogo della classificazione DOP introdotta dall’Europa.

Inoltre, all’interno delle classificazioni territoriali la normativa italiana prevede che possano essere specificate sottozone geografiche oppure sottodenominazioni.

In sostanza la classificazione dei vini in Italia può essere rappresentate come una “piramide” alla cui base troviamo i vini senza denominazione di origine, vini soggetti a minori restrizioni e vincoli di legge (ma ugualmente sottoposti a norme e controlli per quel che riguarda gli aspetti igienico-sanitari) che sono poi quelli più largamente diffusi. Al di sopra si trovano le altre tipologie, potremmo dire “territoriali”, soggette ad una rigida regolamentazione, via via più restrittiva e vincolante mano a mano che si sale verso il vertice, rappresentato dai vini DOCG.

Vini da tavola: non è stabilito alcun requisito, se non di essere un vino sano. In etichetta saranno espressi semplicemente il colore e il contenuto di alcol.

Vini a indicazione geografica tipica (IGT):

Logo Vini Indicazione Geografica Tipica (IGT) - TOP FOOD ITALY - Visibilità a prodotti e Produttori

sono vini prodotti con uve provenienti da zone di produzione indicate e con i relativi vitigni previsti dal disciplinare di produzione.

Vini a denominazione di origine controllata (DOC):

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prevedono uno specifico e rigido disciplinare di produzione che indica:

  • la zona di produzione;
  • i vitigni specifici da utilizzare e le relative quantità;
  • la resa dell’uva per ettaro;
  • la gradazione alcolica minima;
  • le tecniche produttive, di coltura ed irrigazione della vite;
  • l’eventuale periodo minimo di affinamento in bottiglia;
  • l’eventuale invecchiamento e i relativi recipienti da utilizzare (materiale e capacità);
  • caratteristiche e tipologie dei recipienti in cui verrà imbottigliato e dei relativi tappi.

Prima di essere immessi al consumo i vini DOC saranno sottoposti ad un’analisi chimica ed organolettica, inoltre per ottenere la DOC dovranno essere inseriti da almeno 5 anni tra gli IGT.

Vini a denominazione di origine controllata e garantita (DOCG):

Logo Vini a Denominazione di Origine Controllata e Garantita (DOCG) - TOP FOOD ITALY - Visibilità a prodotti e Produttori

prevedono un disciplinare più severo e restrittivo con massimi controlli per ciascuna bottiglia prodotta. Le zone di produzione saranno più limitate, la resa per ettaro minore, gli invecchiamenti maggiori e con la massima attenzione alle caratteristiche dei recipienti. Il vino prima di essere immesso al consumo sarà sottoposto ad un’attenta analisi chimica ed organolettica da parte di esperti del settore, al fine di garantire il particolare pregio qualitativo che caratterizza tale classificazione. Un vino potrà ottenere la DOCG solo se inserito da almeno 10 anni nei DOC. Tutti i vini DOCG sono contraddistinti dalla caratteristica “fascetta” rilasciata dalla Zecca di Stato e presente sul collo della bottiglia.