Scheda ministeriale prodotto:

Capra alla neretese

Prodotto Agroalimentare Tradizionale Italiano – P.A.T. 

Zona di preparazione: è un secondo piatto tipico della tradizione culinaria abruzzese in particolare del territorio dei comuni di Nereto (da cui ne riprende il nome), Torano Nuovo, Corropoli, Controguerra, Sant’Omero, Ancarano e Colonella tutti in provincia di Teramo.

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La capra alla neretese è una specialità gastronomica tipica del territorio della provincia di Teramo, in particolare delle zone dei comuni di Nereto, Torano Nuovo, Corropoli, Controguerra, Sant’Omero, Ancarano e Colonnella. Questo piatto, dal sapore sapido e gradevolmente forte, a base di bocconcini di carne di capra dal colore rosso ambrato, è cucinato in umido con sugo di pomodoro e con l’aggiunta a fine cottura di peperoni rossi fritti. Gli ingredienti per 4 persone sono: 1,5 kg di carne di capra, 1 kg di peperoni rossi, 8 etti di pomodori freschi maturi, 2 cipolle con chiodi di garofano, 10 cipolline fresche (durante la cottura), un peperoncino piccante. Si prepara tagliando la carne a pezzi e lavandola accuratamente. A parte si fanno imbiondire in un tegame, con un bicchiere di olio, le due cipolle intere steccate con chiodi di garofano; una volta pronto il soffritto si aggiunge la carne e la si lascia rosolare bene, salandola con del sale grosso (per meglio calibrare la giusta quantità). Si bagna il tutto con un bicchiere di vino bianco, si aggiungono i pomodori pelati (d’estate anche freschi) e, a cottura quasi ultimata, le cipolline. A parte si puliscono e si tagliano a listarelle i peperoni che vanno fritti e, quasi a fine cottura, uniti alla carne, lasciando tutto sul fuoco ancora per 5-10 minuti. Il piatto va servito caldo nel recipiente di cottura. La ricetta tradizionale della capra alla neretese si tramanda da generazioni ed è entrata di diritto a far parte della cultura gastronomica abruzzese.

ELEMENTI DELLA TRADIZIONALITÀ
Dina Lupini, nata nel 1916, cuoca da quarant’anni del ristorante “Zio Mamo” di Nereto che gestisce assieme al figlio Mauro De Gregoris (il ristorante si chiamava fina ad alcuni anni fa la “Piattona”, dal cognome della signora Giulia Piattoni, moglie di Silvio De Gregoris, fondatore nel 1903 della trattoria), testimonia con fede che già da ragazza apprese la ricetta della capra alla neretese dalla madre secondo ricetta tradizionale che si tramandava da generazioni. Le metodiche di lavorazione sono attestate da Fernando Aurini in Cucina Teramana (ed. Ente Provinciale per il Turismo, Teramo 1964) e da Rino Faranda in Gastronomia Teramana (ed. Tercas, Teramo 1977).

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