Antica Pasticceria dello Stretto

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Indirizzo: Via Francesco Bal, 14 89018 Villa San Giovanni (RC)

La tradizionale pasticceria dell’area dello Stretto storicamente nasce a Messina, famosa nel mondo per alcune tipologie di dolci tipici, dalle mille sfaccettature e origini, in quanto terra di approdo e di conquista da parte di popoli diversi nei secoli. Innegabile l’apporto culturale e gastronomico arabo e greco.

La tradizione pasticcera si espande e cresce gradualmente sulla costa delle dirimpettaie Villa San Giovanni e Reggio Calabria sin dagli inizi del ‘900 e poi dal dopoguerra: i “garzoni” diventano maestri ed “espatriano” sul continente per diventare imprenditori in mercati ancora vergini: Reggio Calabria, Villa San Giovanni, Bagnara Calabra, Scilla e poi tutta la provincia.

Una tradizione che si conserva ancora oggi e che fa da ponte culturale tra le due sponde dello Stretto, oggi valorizzata con il brand Antica Pasticceria dello Stretto che prende le mosse da una delle antiche scuole pasticcere villesi.

Uno dei prodotti dolciari più famosi è La Piparella, che a Villa San Giovanni diventa prodotto identitario, essendo stato introdotto sin dai primi del ‘900 e che differisce dalla versione messinese perchè più sottile grazie al taglio “ostiato” del panetto-impasto di base.

Il prodotto finale assume così una delicatezza unica e conserva la fragranza e la croccantezza, differenziandosi ulteriormente da quello che potrebbe essere erroneamente identificato come un “cantuccino” toscano. Il nome “Piparella”, in dialetto “Pipareddha”, probabilmente proviene dal colore scuro ligneo del filoncino di base oppure perchè inizialmente si utilizzava tra le spezie della ricetta più antica anche il pepe nero (“pipi niru”) o, secondo alcuni, il nome si rifà al metodo di cottura che un tempo avveniva in stufe a legna che “fumavano come pipe” e che richiedeva due giorni interi, inebriando gli ambienti dei profumi di tostato e di aromi tipici delle pipe.

Gli ingredienti sono pochi: farina, zucchero, miele e mandorle in unico impasto. Inoltre sono presenti nell’impasto le spezie che, insieme alle dosi, fanno la differenza tra le varie “scuole” pasticcere: chiodi di garofano, cannella, scorzette di arancia e di limone essiccate. Importanti sono la cottura e il taglio. La Piparella richiede due infornate molto lente: prima la cottura dell’intero impasto sotto forma di filoncino e poi delle fettine trasversali che ne derivano, fino a quando la mandorla appare dorata. Il taglio, effettuato rigorosamente a mano, è molto sottile, al massimo di 4 mm e caratterizza l’artigianalità del prodotto villese.

La Piparella si abbina ai vini passiti e si gusta da sola anche a colazione o con il caffè, con il latte di mandorla, con il tè come tutti i dolci alle mandorle

Alcuni pastry chef la propongono sotto forma di gelato al gusto di “Piparella” o sotto forma di prodotto dolciario “scomposto” ovvero sbriciolato su creme e altri dolci.

La tradizione si sposa con l’innovazione grazie alle Piparelle aromatizzate dell’Antica Pasticceria dello Stretto che si affiancano alle Piparelle tradizionali.
Prossimamente le novità: Piparelle al Peperoncino di CalabriaPiparelle al Bergamotto di Reggio CalabriaPiparelle allo Zibibbo della Costa ViolaPiparelle alla Liquirizia di CalabriaPiparelle al Goji ItalianoPiparelle al Caffè.
Inoltre è possibile richiedere le Piparelle GLUTEN FREE.

La Piparella, rispetto alla stragrande maggioranza di biscotti di famose marche, tra i più venduti in Italia e consumati soprattutto dai bambini, presenta valori di molto inferiori (anche la metà) in termini di kcal, di carboidrati, di grassi e contiene maggiori fibre e proteine. Questo grazie agli ingredienti italiani di alta qualità e alle loro caratteristiche nutrizionali.

I Prodotti

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